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Criscitiello non ha dubbi: “Il Milan ha un grande rimpianto”

Intervenuto in diretta su Sportitalia a SiCafè, Michele Criscitiello ha analizzato così la prima parte di stagione del Milan sotto la guida di Paulo Fonseca:

“Se il Milan crede in Fonseca non può metterlo in discussione fino al derby, per poi considerarlo l’allenatore del presente e del futuro dopo la vittoria con l’Inter e, successivamente, rimetterlo in discussione perché perde a Firenze e perde in Champions. Il Milan non ha sbagliato a confermare Fonseca, ha sbagliato a prendere Fonseca quando avevi Conte davanti a Casa Milan. Lì i rossoneri sbagliano. Adesso, se esoneri Fonseca, commettono un grandissimo errore, perché non hai un’alternativa. De Zerbi è in Francia, Conte è primo in classifica con il Napoli. Hai preso Fonseca? Ora te lo porti fino alla fine della stagione.

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Il Milan è una squadra capace di indovinare la gara secca, così come accaduto con l’Inter, perché i singoli giocatori hanno un valore importante. Se Theo, Leao, Pulisic decidono di giocare a calcio, la squadra è forte. Il Diavolo, purtroppo, si perde nella costanza e nella continuità di rendimento. Con il Lecce vince ampiamente, ma fa la partita in 3 minuti. Con il Venezia accade lo stesso, perché fanno la partita per 10 minuti. In Champions con il Liverpool è durato 4 minuti, ieri con la Fiorentina avete visto come è andata. Non si possono prendere quei gol da rimessa laterale e da rinvio dal fondo. Questo vuol dire che il problema non è solo tecnico-tattico, ma soprattutto a livello psicologico.

Criscitiello su Conte
Criscitiello Conte

Questo Milan non ha concentrazione, la stessa concentrazione che dovrebbe portare Fonseca. Mentre il Napoli, che l’anno scorso aveva dei calciatori che passeggiavano in campo, in questa stagione ha ritrovato una squadra con una grinta paragonabile a quella di Spalletti. Perché? Il motivo è semplice, c’è un allenatore che è un cane. Allenatori come Conte devono avere lunga vita, allenatore come Fonseca durano sei mesi, un anno, ma non ti raggiungono l’obiettivo. C’è l’allenatore che allena, e quello che vince. Fonseca allena, ma difficilmente vincerà. Conte allena, vince e, soprattutto, vive di calcio sette giorni su sette“.

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