L’ex terzino di Milan, Sampdoria e Atalanta, Andrea Conti, si trova ad oggi ancora svincolato dopo la fine della sua esperienza a Genova. Il giocatore ammette: “Sto abbastanza bene, purtroppo sono a casa. Mi alleno tutti i giorni e sono in attesa di sviluppi. Nel frattempo mi godo la famiglia, ma comunque sono sereno, non la sto vivendo male nonostante sia ancora senza squadra”. Ha infatti rilasciato questa e altre dichiarazioni ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, tornando a parlare anche dell’esperienza in rossonero.
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A Conti non mancano i rimpianti. Ammette infatti come questi ultimi siano “certamente rappresentati dai miei problemi fisici”. Prosegue: “Per quanto riguarda i sogni vorrei togliermi ancora qualche sfizio a livello sportivo, anche se so che non sarà facile”.
Dopo la sua avventura all’Atalanta, che lui stesso definisce il periodo migliore della sua carriera, nel 2017 è passato al Milan. L’estate è quella del mercato pieno di acquisti fatti da Fassone e Mirabelli, che tutti ricordano come le “cose formali”. “Quell’estate non è stata semplice per me.” afferma Conti. “Mi cercava il Milan e io volevo andare perché mi sentivo pronto, e quando ti chiama una società come quella è difficile per un ragazzo giovane dire di no.”
Poi prosegue: “È stato un anno in cui il Milan ha cambiato tanto, era anche il primo della proprietà nuova, non saprei dire cosa non abbia funzionato perché sono successe tante cose; magari il fatto di aver cambiato tanto non ha aiutato, poi ci sono state pressioni in più rispetto al solito, legate alle grosse spese sul mercato, che non siamo riusciti a reggere”.
Infine, si esprime sull’infortunio: “Mi sono fatto male subito, a settembre. Sono comunque riuscito a giocare le prime partite guadagnando la nazionale ed esordendo, poi mi sono infortunato e da lì è stato un calvario. Nonostante mi fossi ripreso un po’ nel 2020 ci sono state dinamiche che mi hanno portato ad andare via. Comunque è stato un onore indossare la maglia rossonera. Giocando a San Siro ho realizzato un sogno”.
L’ex Milan ora si sente pronto a voltare pagina, ammettendo che nonostante il lungo periodo di stop, vorrebbe una nuova avventura. “Resto in attesa di una chiamata ma deve essere quella giusta, con tutti i problemi che ho avuto non me la sentirei di andare in una realtà in cui non c’è chiarezza o in cui non mi sento benvoluto al 100%. Attendo, ma non per sempre: mi do un limite, che penso sia il mercato di gennaio. Se non avrò offerte poi prenderò le mie decisioni, perché comunque è difficile star fermo tanto”.
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