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Milan, non basta una reazione d’orgoglio: richiamo alla dirigenza

furlani ibrahimovic

Il Milan è chiamato a rialzarsi. Questa volta non ci sono più scuse. Il ko contro la Fiorentina con le annesse polemiche per quanto concerne la questione dei rigori sbagliati, ha riacceso quel pessimismo che ha caratterizzato la stagione rossonera nelle prime di campionato. Il derby vinto contro l’Inter doveva aver accesso una fiamma di orgoglio in tutti gli addetti ai lavori e auspichiamo che quello che di Firenze possa essere stato un incidente di percorso.

I rossoneri, sabato prossimo, affronteranno l’Udinese. I friulani, nella storia recente, si sono dimostrati una squadra ostica che ha sempre creato problemi al Milan. Sebbene siamo ancora all’inizio del campionato, la classifica è molto corta e un passo falso potrebbe risultare pesante anche ai fini del morale. Non bisonga dimenticare, inoltre, la situazione in Champions League: la squadra di Fonseca ha mostrato buoni sprazzi di gioco, ma i punti sono ancora 0. Ci avviciniamo dunque al primo tour de force in cui non bisogna assolutamente abbassare la guardia.

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Un tema molto discusso a Milanello, è quello riguardante la lunghezza della rosa. Sono quasi sempre gli stessi i giocatori che hanno disputato le scorse partite. Scarsa fiducia nei panchinari? Mi auguro non sia così, ma non si può continuare a giocare tre competizioni con un Pulisic che è spremuto continuamente da Milan e Stati Uniti, o Theo che non ha ancora dei vice all’altezza. Il centrocampo è il grande problema del club in termini di lunghezza: Bennacer è infortunato, Loftus-Cheek non è al meglio, rimagono solo Reijnders e Fofana. Poi c’è anche Musah, che non si sa per quale motivo sia stato messo da parte in questi ultimi impegni. La dirigenza ha sempre promesso il massimo impegno sul mercato, ma la realtà dei fatti è ben diversa. A gennaio ci si aspetta un lavoro decisamente migliore da parte dello stato maggiore rossonero: meno proclami e più fatti.

L’atmosfera non è proprio positiva in vista di queste prossime partite che il Milan dovrà giocare. La tifoseria si aspetta una squadra che sappia reagire a tutte le difficoltà che si presentano in un percorso: solo così ci si potrà rialzare da questo loop. La partita all’Artemio Franchi bisogna mettersela alle spalle e ripartire più forti di prima. Le individualità non mancano, ma è il collettivo che deve funzionare più di tutti. Nel match contro l’Inter, il Diavolo ha vinto dimostrando la forza del gruppo ed è da lì che si deve prendere spunto per i prossimi impegni che saranno non decisivi, ma decisamente importanti ai fini di una stagione che non è cominciata nel migliore dei modi.

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