PRIMA PAGINA RASSEGNA STAMPA

Bianchin su Moncada: “Tante scelte giuste! Ecco come lavora la dirigenza”

Il dibattito sull’operato della dirigenza del Milan è più aperto che mai. Nel corso dell’ultima sessione di mercato è emersa, in maniera importante la figura di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, insieme a Moncada e Furlani, rappresenta il cuore del gruppo di lavoro dei rossoneri. Durante l’ultimo episodio di “Tripletta”, il podcast della Gazzetta dello Sport, Luca Bianchin ha analizzato il percorso della dirigenza del Milan, soffermandosi sulla figura di Moncada.

LEGGI ANCHE – Calciomercato Milan, grave infortunio per uno dei pupilli di Fonseca

Moncada
Moncada

Arrivato al Milan nel 2018, dopo l’ottima esperienza al Monaco, Moncada è entrato sempre di più all’interno delle dinamiche societarie. Il dirigente francese inizialmente lavorava al fianco di Maldini e Massara. Oggi opera al fianco di Furlani e Ibrahimovic. Le ultime sessioni di mercato hanno visto arrivare tanti giocatori selezionati dall’ex capo scout del Monaco. Nel corso di “TriplettaBianchin ha rivelato come agisce la dirigenza del Diavolo, che segue un paradigma preciso. Questo modus operandi non è ancora molto diffuso in Italia, dove la gestione societaria è molto legata alla figura del direttore sportivo. Queste le parole di Luca Bianchin:

Sull’assenza del direttore sportivo all’interno del Milan: “Il dibattito è più aperto che mai. Molte persone all’interno del mondo del calcio sono in disaccordo su questo tema. Oggi al Milan c’è un ex capo scout, Moncada che agisce come una sorta di direttore sportivo. L’ex Monaco ha preso decisioni anche molto buone, alcuni dei giocatori acquistati oggi sono stati valorizzati e hanno un valore superiore rispetto al loro arrivo. Altre scelte sono state meno fortunate.”

Tra i giocatori che ancora non sono riusciti a esprimersi c’è sicuramente Yunus Musah. Bianchin prosegue parlando dell’americano: “Oggi molte persone hanno già bocciato l’acquisto di Musah, io aspetterei un attimo a definire sbagliata questa operazione. È chiaro che non è un fenomeno assoluto, deve ancora lavorare su tante cose.”

Ancora su Moncada e sul ruolo del DS: “In Italia siamo da sempre abituati a vedere la figura del direttore sportivo alla Walter Sabatini. Un punto di raccordo tra squadra e società, una sorta di mediatore tra queste due entità. Fino a poco tempo fa al Milan c’era Massara in quel ruolo. I rossoneri ora seguono un modello diverso, che in Europa è già molto diffuso. Si procede attraverso la scelta e la selezione dei calciatori da parte della società e viene maggiormente responsabilizzato l’allenatore. Il mister ha il compito di assemblare la squadra. Questo paradigma con Stefano Pioli, non ha dato i risultati sperati, vedremo come evolverà la situazione con Fonseca”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X