L’ex rossonero Devis Vasquez è intervenuto ai microfoni di Sportweek, nell’edizione odierna. Nel corso dell’intervista, l’ultimo difensore, è tornato a parlare della sua breve avventura in rossonero. Approdato a Milanello nel 2023, il portiere colombiano ha disputato zero match con la maglia del Diavolo. Attualmente si trova in forza all’Empoli, città che ha segnato la sua rinascita. Di seguito le sue parole sulla sua avventura al Milan.
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Sull’accumulare esperienza: “Un esempio è far parte di un top club come il Milan, dove puoi imparare tanto dai compagni”.
Su Maignan: “In realtà con lui non si parla tanto. è molto serio durante l’allenamento. Abbiamo lavorato poco insieme. Però ho imparato guardandolo e cercando di replicare i suoi movimenti. Lui ha molta presenza in porta, sembra occupare tutto lo spazio. In più è sempre molto concentrato”.
Sul suo arrivo: “Mi hanno voluto Maldini e Massara. Come mi avevano scoperto? Non lo so però dimostrarono di conoscermi. Dissero che mi avevano preso per le mie qualità. Erano convinti che sarei migliorato, ma non fecero promesse. Inizialmente ero stato acquistato per la prima squadra, mesi dopo chiesi io a Maldini di giocare con la Primavera, perchè volevo vivere una partita di calcio italiano”.
Sul suo valore: “Non so quanto valgo, sicuramente di più di quando sono arrivato al Milan, ma ho fatto solo sette partite finora”.
Sulle presenze: “Perchè non giocavo? Magari non mi vedevano con gli occhi con cui vengo guardato oggi. Poi c’era stato il prestito allo Sheffield. Era una squadra in difficoltà nella quale presi tanti gol. L’allenatore era nuovo e non tutti i giocatori capivano le sue idee. Qualcuno voleva giocare ‘corto’, qualcuno ‘lungo’. A Empoli invece tutti capiscono cosa chiede il mister e io mi sono presentato con una mentalità diversa, da subito”.
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