L’inizio di stagione di Rafael Leao non è stato per nulla entusiasmante, sia a livello statistico che di prestazioni. Il portoghese, tra polemiche con i tifosi a Parma e il caso cooling break, ha fatto molto parlare di sé. Come scrive questa mattina la Gazzetta dello Sport, tra il numero 10 e Paulo Fonseca non sarebbe scoccata la scintilla, non tanto per questioni di lingua, visto che entrambi sono portoghesi, ma per le indicazioni tattiche che non entusiasmano l’esterno d’attacco. Il tecnico portoghese chiede compiti e sforzi che il suo predecessore non avrebbe chiesto.
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L’allenatore del Milan, però, non fa sconti a nessuno e non è disposto a tollerare comportamenti inadeguati all’interno del campo. L’ex Lille ha un motto molto importante che ha espresso a gran voce in conferenza stampa: prima il Milan, poi i singoli. Proprio per questo è in rampa di rilancio Noah Okafor. Lo svizzero è uno dei più in forma e lo ha dimostrato ampiamente. Le sue prestazioni convincenti contro Udinese e Club Brugge, potrebbero portarlo a sfidare Leao per una maglia da titolare nella sfida di martedì. Il portoghese, però, ha 48 ore per ribaltare le gerarchie e riprendersi in mano i rossoneri.
Questa settimana, scrive la rosea, c’è stato un incontro tra l’attaccante e il Senior Advisor di RedBird, Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese lo avrebbe incoraggiato e sostenuto, ribadendogli di come il club credesse nelle sue potenzialità. Il suo intervento è stato un modo per stimolarlo a fare meglio, per far uscire tutto il suo talento. Contro il Napoli di Antonio Conte ha la possibilità per tornare ai suoi livelli. Il Diavolo è convinto di avere tra le mani un patrimonio importante da salvaguardare, ma ora la palla passa a Rafa, che deve conquistare Fonseca tornando a dominare la fascia sinistra.
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