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Il Milan riparta da Madrid. Qualcuno, però, sia più coerente

Morata-Theo

Il Milan è ripartito da Madrid. Tutti davano per scontato una debacle rossonera, la squadra sette volte campione d’Europa ha ribaltato completamente i pronostici. Non è una novità che il Diavolo abbia fornito una prestazione del genere, perché la squadra è forte. Bisogna mettersi in testa che i titolari possono essere tranquillamente schierati in qualsiasi squadra del campionato italiano. Sono i sostituti che non sono all’altezza, o meglio, che sono di meno rispetto ai giocatori chiave tenendo conto della grande mole di partite in cui il Milan è impegnato in questa stagione. Sarebbe infatti un peccato che il club rossonero vinca meno partite a causa di una rosa corta, soprattutto alla luce dell’identità che Fonseca sta dando alla squadra.

A proposito di Fonseca, qualcuno dovrebbe rivolgergli delle scuse. Arrivato con lo scetticismo generale, il tecnico portoghese ha dimostrato conoscenza e attributi per allenare un club come il Milan. Ancora più importante è stata la reazione che l’allenatore ex Lille ha scatenato dopo un inizio choc di campionato: contro l’Inter ha avuto ragione lui; contro il Real Madrid ha avuto ancora ragione lui. Con i giocatori che ha a disposizione, Fonseca sta facendo il massimo del proprio lavoro, ma sta alla dirigenza agevolarlo ancora di pià. Magari qualche innesto di qualità nella sessione di mercato a gennaio potrebbe essere di grande aiuto per la rosa.

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Il valore del Milan è stato messo in discussione in ogni singola partita. Stando a quello che hanno raccontato i quotidiani, è come se il club rossonero abbia dimostrato di avere una squadra dalle ‘mille’ faccie. Si vince? Allora si è forti. Si perde? Allora si è scarsi. È mancato e sta mancando da parte di qualcuno un termine che forse non è molto conosciuto nel vocabolario italiano, ovvero l’equilibrio. La mancata coerenza dimostrata da alcuni media non solo è d’intralcio per il percorso che sta svolgendo il Milan, ma costituisce anche una mancanza di rispetto nei confronti degli addetti ai lavori. “La squadra non è con Fonseca. Leao se ne vuole andare” sono solo alcune delle frasi più popolari che vengono lette da migliaia di utenti sulle principali piattaforme social.

Atteniamoci ai fatti. Il Milan ha vinto meritatamente contro il Real Madrid e su questo ci sono pochi dubbi. Fonseca è stato perfetto nell’incartare la partita a Carlo Ancelotti dal punto di vista tattico, soprattutto con la scelta di schierare Musah come esterno alto di centrocampo per fornire supporto a Emerson Royal al fine di limitare il più possibile la pericolosità che portava Vinicius. Chi parla di fortuna o di partita della vita, probabilmente è in malafede. Adesso il Diavolo dovrà dimostrare continuità già dal prossimo match contro il Cagliari, anche per mettere a tacere teorie infondate.

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