Il talento di Edon Zhegrova non è più un segreto per il calcio europeo. Al suo quarto anno al Lille, l’esterno kosovaro sembra aver raggiunto la stagione della maturità. Nelle attuali 16 presenze, le statistiche segnano già 7 gol e 2 assist, considerando tutte le competizioni. Tra queste, alcune prestazioni di altissimo livello, come quella in Champions League contro il Real Madrid, sfida nella quale è stato nominato MVP della gara, oppure la performance contro i cugini dell’Atletico, infiocchettata da un golaso. Il classe ’99 pochi giorni fa ha espresso apertamente il suo gradimento nei confronti del Milan, ma in pochi sanno che i rossoneri lo avevano già adocchiato nel lontano 2012.
Pochi giorni fa, Zhegrova si è reso stato autore di un’altra grande esibizione contro la Juventus, match nel quale ha servito anche un assist a Jonathan David per il gol del vantaggio dei francesi. Nel post partita, ai microfoni dei colleghi di gianlucadimarzio.com, l’esterno kosovaro ha rivelato il suo desiderio di giocare un giorno nel nostro campionato, con un particolare apprezzamento nei confronti del Milan: “Mi piace il calcio italiano, seguo sempre le vostre big come il Milan e guardo anche le partite della Juve. Poi in Kosovo ci sono tanti tifosi di Milan, Inter e Juve. Io in Serie A un giorno? Perché no? Mi piace tanto il Milan, I like Milan”.

Zhegrova-Milan, una storia d’amore che nasce nel 2012
A Zhegrova piace tanto il Milan, e al Milan era piaciuto tanto Zhegrova. Correva l’anno 2012, quando Edon partecipò ad uno dei Milan Junior Camp organizzati dal club rossonero in Kosovo. Il tredicenne, a Prishtina, fu premiato dai rossoneri come miglior giocatore dell’evento, ma non ebbe mai l’occasione di essere testato nel settore giovanile meneghino. Esperienza che è stata raccontata più volte attraverso i canali ufficiali del Lille dallo stesso ragazzo:
“Per più di una settimana, 200 giovani giocatori erano stati invitati a fare dei test. Io avevo saputo dell’esistenza di quel camp solo all’ultimo momento. Arrivai davvero sul filo, dovevo vestirmi in fretta mentre gli altri bambini erano già pronti. È stato abbastanza divertente perché mi sono registrato per ultimo nella lista, ma alla fine sono arrivato primo tra tutti i partecipanti. Lì tutto è cambiato per me e la mia famiglia ha iniziato a pensare che forse sarei diventato un calciatore, anche se nel profondo avevo da sempre quell’ambizione”.
“Insieme ad altri giocatori di questo camp, sono stato invitato dal club a visitare San Siro. Conservo il ricordo di una bella esperienza, ho vissuto un sogno. Quando hai 12 anni, vivi in Kosovo e ti ritrovi al Milan, è incredibile. La mia famiglia era davvero felice per me, vedo ancora mia madre con le lacrime agli occhi. Ho potuto incontrare le stelle del club come Kakà o Pato e assistere a una partita contro il Chievo”.
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Fattore Fonseca
“Il mio allenatore di riferimento? Paulo Fonseca. Credo sia stato il miglior allenatore che io abbia mai avuto fino a questo momento nella mia carriera” affermava qualche mese fa ai microfoni di Prime Video France. Il 25enne ha avuto modo di crescere molto sotto la guida del tecnico portoghese, con il quale ha condiviso un rapporto speciale durante la sua permanenza in Francia. Lo testimonia un episodio in particolare, quando Fonseca promise a Zhegrova di portarlo a fare shopping se la squadra avesse battuto il Marsiglia. Risultato? Vittoria per il Lille, giornata di compere per Edon e Paulo.
Artista del dribbling, mancino elegante: le caratteristiche tecniche
Edon è la più classica delle ali destre che amano rientrare sul mancino. All’occorrenza può adattarsi anche sulla fascia opposta, ma è qui che il classe ’99 riesce a produrre le sue giocate più interessanti. Sin dai video che girano in rete di quel Milan Camp a Prishtina, quando aveva soli 12 anni, si nota la sua propensione a partire largo per poi accentrarsi. E quando entra dentro al campo il kosovaro sa essere molto pericoloso, sia in termini realizzativi che nel servire i compagni. La sua verticalizzazione per David nel gol del vantaggio realizzato contro la Juve, o il golaso segnato all’Atletico Madrid ne sono la dimostrazione.
7 reti e 2 assist in 16 presenze quest’anno con Les Dogues, ma la sua caratteristica migliore è sicuramente l’uno contro uno. Come riporta ThePopFoot su instagram, il 23 del Lille è il giocatore con più dribbling riusciti in questa stagione nei top 5 campionati europei. Si piazza al primo posto lasciandosi dietro, sul podio, Lamine Yamal e Rafa Leao, terzo in questa speciale classifica.

Zhegrova era già finito nel mirino del Milan per l’estate del 2023, quando la coppia Maldini-Massara aveva intravisto un potenziale crack nel kosovaro. Adesso, dopo essersi consacrato al Lille, sogna il salto in una big. E chissà, se a 12 anni di distanza, non possa finalmente ricongiungersi di nuovo con i colori rossoneri.
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