Dopo la magica notte di Madrid, il Milan ha bisogno di trovare conferme. Una prestazione quella del Bernabeu che merita continuità già da domani, ore 18:00, quando la squadra di Paulo Fonseca incontrerà il Cagliari. All’Unipol Domus il tecnico portoghese dovrà fare a meno di Alvaro Morata, che ha recuperato un trauma cranico in allenamento dopo uno scontro di gioco con Pavlovic. Queste le parole dell’allenatore rossonero alla vigilia del match di domani.
Sulla necessità di valorizzare Madrid: “È importante tenere le cose buone fatte, lo spirito ed il coraggio, ma anche capire che sarà una partita diversa a Cagliari. Dobbiamo essere un’altra squadra. Il giorno dopo alla partita ho smesso di pensare a Madrid ed iniziato a pensare a Cagliari“.
Se la sfida col Real può aver cambiato l’ambiente: “La squadra anche prima di quella partita aveva la consapevolezza di ciò che possiamo essere e di come siamo cresciuti in questo tempo. Ovviamente il modo in cui abbiamo vinto porta più fiducia, ma come ho detto tutte le partite sono importanti. Non penso che la partita contro il Real sia stata più importante di questa contro il Cagliari“.
Sulla posizione di Musah contro il Real: “È stata una strategia per quella partita, non so se possiamo farlo anche in altre partite, magari sì, magari con latri giocatori“.
Su Morata: “È stata una situazione strana, in un esercizio ieri ha avuto uno scontro con Pavlovic. Sta bene ma non è pronto non può giocare domani“.
Sulla partita di Leao al Bernabeu: “Domani giocherà dal primo minuto. Ha fatto una buona partita, secondo me può fare meglio ancora. Dobbiamo capire tutti che domani sarà totalmente diversa per Rafa, senza questo spazio che ha avuto contro il Real. Mi aspetto che possa stare allo stesso livello“.

Se si aspetta i gol da Leao: “Rafa ha avuto tante situazioni di uno vs uno negli ultimi 30 metri, almeno 9 o 10. Nelle ultime scelte può migliorare. È chiaro per tutti che può migliorare anche difensivamente“.
Sull’importanza di domani per la corsa scudetto: “È importante per tutto, non possiamo perdere punti in questo momento. Arriviamo dopo una bella vittoria che non ha senso se non vinciamo con il Cagliari. Sarà una partita diversa, ma è importantissimo vincere“.
Sul momento in cui ha escluso Leao dai titolari ed loro rapporto: “Il nostro rapporto è sempre stato buono. Io non posso dire tutto, noi allenatori abbiamo diverse strategie. Ne ho avuta una con Rafa e magari non era la migliore, adesso ne ho provata un altra e mi sembra che abbia effetto. Mai ho avuto un problema con Rafa. Lui ha avuto una reazione, che io volevo, adesso va tutto bene. Mi aspetto che continui così. Se questa è la soluzione magari lo vedremo di più in panchina (ride ndr)”.
Sulla differenza di rendimento del Milan con grandi e piccole squadre: “Devo dire che partite come il Real sono una grande motivazione per i giocatori. Affrontano queste partite più motivati rispetto alle altre, questo è il motivo per cui sono più preoccupato oggi per il Cagliari che contro il Real. Sono partite diverse. La cosa peggiore è non avere il coraggio di giocare, perché c’è spazio per controllare la partita. Quando lo cominciamo a fare, questo porta fiducia alla squadra. A volte è più difficile giocare contro il Monza e contro il Cagliari. Domani non avremo lo stesso spazio per giocare“.
Se pensa che i tifosi del Milan gli vogliono più bene dopo la vittoria contro il Real: “È normale…(ride ndr). Per me non è cambiato niente, devo seguire la mia strada, magari se non vinco domani ritorno ad essere lo stesso. Io sono sempre lo stesso, non guardo niente anche quando vinco e continuo per la mia strada“.
Se il Milan ha una squadra “da coppa”: “Onestamente non ci ho pensato. Mi piace come idea, ma mi piace anche che la squadra capisca che dobbiamo avere lo stesso coraggio per vincere le partite qui in Italia. La Serie A è la nostra priorità, è vero che contro le grandi squadra abbiamo giocato bene, ma dobbiamo farlo anche contro le altre”.
Sulla convocazione di Morata con la Spagna: “Io non so cosa abbia detto il ct della Spagna, c’è un protocollo che dice che il giocatore si deve fermare 10 giorni. Mi sembra strano. È il protocollo dopo una contusione“.
Sulle cose da cambiare per il Cagliari: “Se mi puoi dare un consiglio per vincere… I tre centrocampisti? Noi ci giochiamo, come si può dire il contrario. Adesso con Musah erano anche quattro. Abbiamo sempre giocato con tre“.
Sulla cattiveria necessaria per far bene a Cagliari: “Penso che la squadra a Monza ha giocato con l’atteggiamento giusta e più difficolta, ma c’era cattiveria e la testa giusta. Mi aspetto che domani possa essere lo stessoo. A volte non è questione di atteggiamento ma difficoltà della partita. Lo Stoccarda con l’Atalanta non ha avuto l’atteggiamento giusto? Lo ha avuto, ma ha trovato le difficoltà dell’Atalanta“.
Sulle difficoltà nel gestire i momenti dei giocatori: “È difficile in questo momento scegliere i giocatori. Per esempio Chukwu sta in buon momento. Spiego ai giocatori che sono scelte tattiche. Adesso abbiamo più possibilità di cambiare in funzione delle partite. Per esempio l’altra partita abbiamo usato Pavlovic e Malick, questa invece con Tomori. Ho la fortuna di poter scegliere in funzione delle caratteristiche degli avversari. Penso i giocatori lo capiscano, sono diretto e spiego”.
Su chi giocherà in attacco domani: “Lo posso dire perché tanto in mezz’ora voi sapete tutto. Domani giocherà Camarda“.
Su questi primi mesi di Milan: “Sono molto soddisfatto, è difficile, ma sono molto orgoglioso e molto soddisfatto”.
Su come il Milan sta crescendo in questo tipo di partite: “Con partite come il Real abbiamo determinati spazi. Dobbiamo avere un gioco posizionale buono. Per giocare contro squadre come il Cagliari abbiamo bisogno di altre cose, non c’è spazio e gioco posizionale. Altre cose sono importanti, ma non le voglio dire. È chiaro però che l’intenzione della squadra dev’essere diversa. Penso che a Monza e anche Napoli in qualche momento abbiamo fatto cose buone. Dobbiamo migliorare queste cose“.
Su Jovic: “Sta dentro il progetto, il problema è che Luka non sta bene fisicamente. Ha un problema che lo mette in difficoltà, si è allenato ma con dolore. Oggi lo abbiamo provato ma questo dolore è forte. Non sarà con noi“.
Su Yunus Musah: “Il successo delle squadre si crea con questi tipi di giocatori. Musah è molto importante. Aveva fatto bene contro il Napoli, gli ho chiesto un altro ruolo ed ha fatto molto bene. Sempre pronto a sacrificarsi per la squadra, per me è stato un giocatore decisivo nell’ultima. Non ne ho parlato perché arrivano solo domande su Leao… (ride ndr)”.
Sul peché gioca Camarda e le sensazioni: “Per me non è una cosa sorprendente. È un ragazzo che lavora tutti i giorni con noi. I giocatori per me non hanno età, hanno qualità, lui lo dimostra in tutti i giorni. Morata ha un ruolo molto specifico, non è solo l’attaccante, ma sblocca una linea di passaggio tra Christian e Tijiani. Camarda in questo momento è più pronto di Abraham per fare questo ruolo. Devo dire che Abraham non sta totalmente bene. Si è visto anche a Madrid. Non è al 100%. Ho totale fiducia in Camarda. Non è un ragazzo che ha paura, arriva qui e mi sembra uno dei 25. Ieri abbiamo avuto il problema con Morata e io non ho avuto neanche un dubbio su chi doveva giocare“.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
