INTERVISTE LIVE PRIMA PAGINA

LIVE- Fonseca sul Milan: “Sicuro che alla fine saremo davanti”

Fonseca

Alla vigilia della sfida con l’Empoli, il tecnico rossonero Fonseca si appresta a rispondere alle domande dei giornalisti per la classica conferenza stampa pre-match.

LEGGI ANCHE- Il titolare del Milan candidato al The Best FIFA Men’s del suo ruolo

Seguici qui per gli aggiornamenti Live.

L’equilibrio tra la partita con la Juve e quella con il Bratislava: “Credo di sì. Sono state due partite diverse con momenti differenti. Contro la Juve c’è stata più organizzazione, contro lo Slovan più transizione. Mi sembra però che stiamo migliorando. Quando si vince non è tutto risolto ed è quello su cui ho insistito questa settimana. Abbiamo avuto problemi difensivi sui quali non posso chiudere gli occhi

Il problema psicologico: “L’ultima partita contro la Juventus avevamo lavorato sull’organizzazione difensiva e la squadra ha risposto bene. Ora abbiamo avuto risposte sulla fase di transizione. Stiamo parlando di problemi difensivi, ma siamo la quinta difesa del campionato. Lavoriamo per migliorare. A volte i problemi non sono tattici, come a Bratislava, ma di lettura del momento o individuali. Per questo continuiamo a lavorare sui problemi

Sulla coppia Abraham-Morata insieme in campo: “Sicuramente è una possibilità. Quando c’è la necessità di farlo sicuramente posso utilizzare insieme le due punte

Sul dominio in campo: “Non è facile in Italia essere dominanti sempre contro chiunque. Noi vogliamo equilibrio. Abbiamo la consapevolezza che la squadra possa creare mantenendo una sicurezza difensiva. A Bratislava abbiamo segnato e avevamo la fiducia di dominare la partita, ma abbiamo sofferto alcune situazioni e la squadra l’ha accusato. Serve equilibrio tra i due momenti

Sull’importanza di avere Leao in campo: “Adesso sì. Gli allenatori hanno diverse strategie. Io ne ho usate due: una non ha funzionato, l’altra sì. Sono molto soddisfatto della reazione di Leao dopo la panchina. Ma voglio continuità

Leao
Leao

Su cosa servirà contro l’Empoli: “Se giochiamo come contro Juve e Slovan sarà una faccia, ora ne serve un’altra anche contro l’Atalanta. Sono due forme diverse di attaccare. Con l’Empoli alcune cose saranno più importanti, ma non posso dirle

Sull’alternanza dei difensori centrali: “In questo momento ho una coppia più stabile dell’altra, ma ci sono tante partite. Gabbia è stato infortunato, era difficile inserirlo subito. Ho la consapevolezza che è importante insistere con gli stessi, ma i tanti incontri e gli infortuni complicano le cose. Si tratta di una gestione quasi obbligatoria, fortunatamente abbiamo avuto pochi infortuni: penso sia estremamente positivo. Il ritardo i 9 punti? Il nostro è comunque un cammino positivo

Sulla mancanza di un leader in campo:Sul gol dello Slovan abbiamo visto Reijnders correre all’indietro. Ma una situazione è vederla, un’altra è giocarla. Sul corner avevamo tre giocatori preparati all’eventuale contropiede: è stata una scelta individuale

Sul dominio a centrocampo per lasciare spazio agli attaccanti: “Nell’ultima partita abbiamo vissuto due momenti. Lo Slovan difendeva con 10 uomini, ma abbiamo segnato due gol sfruttando gli spazi. L’ideale è capire che, quando recuperiamo la palla, abbiamo giocatori veloci. Se non è possibile farlo, ci organizziamo mantenendo il possesso. Ma dei gol che facciamo ne arrivano più nel primo caso

Sulla pressione degli allenatori: “Non possiamo scappare da questa pressione quando siamo in club come il Milan o come il Manchester City. Non so cosa sia successo con Guardiola (e i graffi sul viso, ndr). Ma stare qui vuol dire avere pressioni in tutti i momenti, tutti i giorni. Non solo con la stampa e i tifosi, ma anche qui dentro e con i giocatori. Siamo una squadra che deve vincere sempre. Se non vogliamo avere questa pressione non possiamo stare qui, a questo livello. Non penso ci sia altro modo. È una pressione grande, grandissima. E si sente tutti i minuti, tutti i giorni. Io dico che il calcio è per persone forti. Se non siamo forti non possiamo stare nel calcio a questo livello

Sul far rifiatare Fofana: “In questo momento non posso avere questo rischio di non usare Fofana. La prossima partita è la più importante. Mi aspetto che Fofana faccia una partita intelligente per non prendere il giallo. Quello che mi preoccupa non è Fofana in questo momento. Se sbaglia, sbaglia. Mi aspetto che gli altri non sbaglino in questo momento

Sul distacco con le altre squadre: “Sono sicuro che alla fine saremo davanti a qualcuna di queste squadre. Abbiamo cominciato la pre stagione con 15 giocatori ed i “bambini”. Siamo andati negli USA, le cose sono state bellissime. Abbiamo cominciato 8 giorni prima della prima partita con gli altri giocatori, i giocatori più influenti della squadra che sono stati all’Europeo. E ci abbiamo lavorato 8 giorni. Dopo non abbiamo avuto mai tempo per allenarci. E ora, piano piano, il nostro allenamento è più video, stiamo migliorando.”

“Quando si cambia tanto è più difficile. Non mi sembra che queste squadre, tranne il Napoli, non hanno avuto i giocatori in prestagione: quelle sono 4-5 settimane di allenamento molto importanti quando si cambia. Poi una di queste squadre non gioca la Champions League durante la settimana. Il Napoli ha un nuovo allenatore ma ha tutta la settimana per lavorare. Poi ci sono due squadre molto forti come Inter e Atalanta con lo stesso allenatore da anni. Se poi vogliamo vedere solo il risultato sono il primo a dire che dobbiamo fare di più

Su Bennacer: “Stiamo aspettando Bennacer nei prossimi tempi e recuperarlo per la seconda parte della stagione, può essere importante per noi. Siamo fiduciosi sul recupero di Bennacer

Sulle partite da dentro o fuori: “A Madrid eravamo sotto pressione… Io posso dire che sono esperto adesso nel momento di pressione: dal primo giorno che sono qui tutte le partite sono così. Non c’è nessuna novità per domani, è la stessa pressione. I giocatori anche sono abituati. Tutti qui sappiamo che dobbiamo vincere domani, e poi col Sassuolo e poi con l’Atalanta. Non sento più pressione che in altre partite. Non sono buono con me stesso, sono il primo a mettermi pressione

Sulla pressione di essere ottavi e non primi: “Per questo dico che sono esperto, non sono stato ancora lì su (sorride, ndr). È difficile per la squadre che sono indietro, la pressione di vincere è molto meglio. C’è comunque sempre pressione. La squadra che è prima, il Napoli ora sente grande pressione: c’è sempre pressione. Magari per me ora è una pressione diversa da quella del Napoli. Qui si lavora tanto ma io dormo sempre molto bene. Non dormo tante ore, ma le ore che dormo le dormo molto bene. Ho un bambino di un anno… È l’unica forma di non dormire bene

Sulla formazione di domani: “Non posso dire niente, ma tra un’ora saprete la squadra che giocherà. Non sono io che parlo. Colpo di teatro? Magari (ride, ndr). Magari c’è qualcosa di diverso

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X