Nei giorni scorsi e anche nella conferenza stampa di oggi, Paulo Fonseca ha dichiarato che la fase difensiva del Milan è notevolmente migliorata nelle ultime partite. Questa frase ha fatto storcere il naso a più di qualche tifoso. La situazione di classifica dei rossoneri infatti non è buona, e visto il clima di sfiducia che c’è attorno alla squadra ora sembra tutto da buttare. Ma effettivamente non è proprio così. Se pensassimo al Milan delle prime tre uscite di campionato contro Torino, Parma e Lazio, ci tornerebbe in mente l’idea di una squadra tremendamente disorganizzata e con ampie distanze tra i reparti. In queste prime tre sfide la squadra aveva subito sempre due gol in tutte le occasioni.
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Nelle dodici partite successive di campionato le reti concesse dalla retroguardia rossonera sono state solamente 10
, un numero piuttosto basso e che collocherebbe la squadra di Fonseca tra le migliori difese del campionato. Basti pensare che in queste 12 partite, ben sette volte il Milan non ha subito gol. Solamente il Napoli ha fato meglio con otto clean sheet, ma con una partita giocata in più.

Sicuramente Matteo Gabbia ha avuto un ruolo importante in queste ultime partite. Il centrale azzurro è stato senza dubbio il più continuo per rendimento, dimostrandosi abile sia in marcatura sia nell’impostazione del gioco. La coppia composta da Gabbia e Thiaw ha dato segnali incoraggianti, con 3 gol concessi in 5 partite. Il merito del minor numero di gol subiti va anche all’atteggiamento più compatto della squadra. Ora la missione di Fonseca sarà cercare di mantenere questa solidità difensiva senza sacrificare eccessivamente la pericolosità offensiva della squadra. Contro il Genoa l’attacco del Milan è rimasto a secco, ma le occasioni a Morata e Abraham non sono mancate. Domani non si può sbagliare.
