Non è ancora stato chiuso il lungo capitolo della vicenda Doppia Curva. I fatti emersi negli scorsi mesi sono stati analizzati dal procuratore federale Giuseppe Chiné. Le vicende, infatti, non coinvolgono soltanto alcune figure del tifo organizzato di Milan e Inter. Complici dei fatti accaduti anche alcuni tesserati delle due squadra. Calcio e Finanza ci aiuta a fare maggiore chiarezza sulle figure coinvolte nel caso.
È stato assegnato il rito abbreviato per 18 indagati coinvolti in affari illeciti. Alla prima udienza, fissata per il 20 febbraio, risponderanno anche l’ex capo ultrà dell’Inter Marco Ferdico ed Andrea Lucci, leader della Curva Sud, olltre che altri 16 destinatari della misura cautelare.
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Giustizia sportiva, le prossime mosse della FIGC
La situazione potrebbe subire evoluzioni rilevanti anche per quanto riguarda la giudizia sportiva, con alcuni protagonisti coinvolti nella vicenda. Il procuratore federale Giuseppe Chinè, disposto di tutti gli atti necessari per le verifiche, può adesso dedicarsi ad eventuali “condotte rilevanti” nei confronti dei tesserati di Milan ed Inter, come scrive Calcio e Finanza.
Tanti i nomi accostati a “Doppia Curva Gate” in questi mesi, come quello di Javier Zanetti, che però non dovrebbe correre grandi rischi. Posizione più critica invece per Simone Inzaghi, che potrebbe andare incontro ad una sanzione economica per il caso legato ai biglietti della finale di Istanbul. Ancor più delicata sembra essere il caso per Calhanoglu. Il turco è accusato di aver incontrato il capo ultrà Marco Ferdico. Se dovesse essere dimostrata la violazione dell’articolo 25 del Codice di Giustizia Sportiva, potrebbe quindi rischiare una squalifica fino a tre giornate.
Solo un tesserato coinvolto in casa Milan invece. Si tratta di Davide Calabria, a rischio sanzione per un presunto incontro con Luca Lucci.
