L’episodio che ha coinvolto Ante Rebić durante la partita tra Lecce e Cagliari ha suscitato un grande scalpore. Entrato al 63′ al posto di Krstović, Rebić, ex Milan, aveva fatto il suo ingresso in un momento delicato del match, dopo che Gaetano aveva pareggiato per il Cagliari, fissando l’1-1. Da quel momento, però, il croato è rimasto quasi invisibile in campo, incapace di influire sulla partita.
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Al 71′, Rebić ha cercato di creare una percussione in area avversaria, ma la sua corsa è fermata con autorità dal difensore del Cagliari Yerry Mina. Il colombiano ha vinto il duello fisico e di velocità, ha ostacolato l’avversario con il corpo e ha guadagnato un calcio di punizione. A questo punto, però, la situazione è degenerata: mentre Mina si trovava a terra, visibilmente dolorante, Rebić ha compiuto un gesto molto discutibile, “pestando” la parte superiore del braccio del difensore.
Mina ha reagito con un urlo di dolore, che è stato chiaramente udibile, e i giocatori del Cagliari hanno immediatamente chiesto un provvedimento disciplinare per il croato. L’arbitro Juan Luca Sacchi, inizialmente, ha estratto solo un cartellino giallo, ma la situazione è cambiata quando gli ufficiali di gara al VAR hanno richiamato l’attenzione del direttore di gara.
Rosso per l’ex Milan Rebic
Sacchi, dopo aver rivisto l’azione al monitor, ha ritenuto che l’intervento di Rebić fosse troppo violento e pericoloso, decidendo quindi di espellerlo con un rosso diretto. Una decisione che, a giudizio di molti, è stata completamente giustificata dalla gravità del gesto, che ha fatto male non solo al difensore avversario ma anche alla squadra di Lecce, che si è trovata a dover giocare in inferiorità numerica in un momento cruciale della partita.
L’espulsione ha avuto un impatto diretto sull’andamento del match. Dopo il rosso, il Lecce, che era momentaneamente in vantaggio per 2-1, ha subito il ritorno prepotente del Cagliari, che ha chiuso il match sul 4-1. Un risultato che ha reso ancora più amaro il comportamento di Rebić, il cui gesto ha condizionato pesantemente l’esito della gara e l’intero andamento della sua stagione.
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