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Criscitiello critico: “Il Milan aspetterà Amorim?”

Il Milan ha puntato su Amorim e dovrà farlo oggi sul mercato, ma sopratutto durante il campionato.

Le grandi società si dimostrano tali, quando mantengono il sangue freddo anche dove le critiche si fanno costanti. Questo perché si cerca di attenere al progetto tecnico che si è pensato i mesi precedenti, senza mandare a rotoli settimane, se non mesi di programmazione. Situazione che il Milan purtroppo conosce molto bene, dato che ha cambiato 4 allenatori in neanche due anni.

Dall’addio di Pioli che nella sua ultima stagione ha si confermato il posto in Champions, ma ha “lasciato” vincere lo scudetto all’Inter. Senza impensierire troppo ne in Champions, ne in Coppa Italia. Arrivato Fonseca nessuno in dirigenza ha veramente puntato fortemente su di lui, e l’episodio di Leao e Theo a Roma, contro la Lazio ha fatto presagire questa poca fiducia nei suoi confronti.

Dopo il pareggio contro la Roma, il Milan ha esonerato nelle successive ore l’allenatore portoghese, senza guardarlo in faccia. Spiacevole episodio che si chiuderà con Fonseca che in conferenza stampa riceverà dai giornalisti presenti la notizia del suo esonero.

Dopo il suo addio il Milan lo ha sostituito, solo per pochi mesi con Conceicao. Altro allenatore portoghese, ma che avrà vita breve in quel di Milano. La vittoria della Supercoppa dopo aver battuto Juventus nei supplementari e Inter in finale in rimonta ha fatto ben sperare il Milan ed i tifosi. Il suo apporto in Serie A non ha mantenuto le aspettative. La qualificazione in Champions è stata mancata, anche dopo gli arrivi di giocatori di valore come Kyle Walker e Joao Felix.

Terzo progetto tecnico con Allegri che fino alla prima parte del girone di ritorno ha dimostrato che con un gioco semplice, ma efficace, basandosi sopratutto sul risultato ha portato grandi risultati negli scontri diretti, meno con le neopromosse.

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La sconfitta contro il Parma ha portato quei fantasmi, gli ennesimi di una stagione anch’essa stregata, che si chiuderà con un quinto posto che nessuno si sarebbe aspettato. Con questo esito il Milan ha salutato Allegri, dunque terzo esonero in due anni, record per la storia del Milan.

Oggi Amorim è l’allenatore del Milan, ed il commento sull’andamento del Milan di questa dinamica arriva da Michele Criscitiello a Sportitalia:

“Amorim non è un allenatore scarso, ha fatto vedere delle idee, può fare vedere un bel calcio. Il problema è che questi allenatori che il calcio italiano non l’hanno forse mai visto neanche in televisione”.

“In quanto ormai è un dato oggettivo che il calcio italiano è un problema nostro, ci piace vederlo in Italia, in questo momento noi non siamo da calcio europeo, non siamo attraenti”.

“Il Milan prende Amorim ma per capire come funzionerà il progetto rossonero, il mondo Milan, oppure la Serie A, impiegherà se tutto va bene tre mesi, se tutto va male sei mesi”. 

“La domanda che potrei farvi è: il Milan ha tre mesi per aspettare il calcio di Amorim? Perché dovrà imparare la Serie A, la lingua, Milanello”.

Il Milan dunque riuscirà a mantenere il progetto tecnico anche nei momenti complessi che arriveranno quasi sicuramente durante la prossima stagione? Solo il tempo ci darà le risposte, e ci auguriamo che non siano le stesse degli ultimi tre casi.

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