Buon pomeriggio ai lettori di AllMilan.it. Fra pochi istanti, nella sala stampa di Milanello, sarà celebrata la conferenza pre Milan-Girona, match valido per la 7^giornata della prima fase di Champions League, presieduta da Sergio Conceicao e da Yunus Musah. Di seguito le parole:
Conceicao – “Penso che le partite sono tutte diverse. È vero che stare nella miglior competizione di club al mondo è sempre una motivazione grandissima. Una grande squadra come il Milan deve lavorare tutti i giorni per essere presente. In campionato stiamo lavorando per cercare di giocare anche l’anno prossimo in Champions League. Col Porto sono stati 6 anni fantastici. Adesso cerchiamo di mettere il Milan in una posizione in cui la storia dice che ha vinto. Domani sarà una partita importante per noi per andare avanti”.
Musah – “Penso che quando sono venuto dalla Liga, non pensavo che le squadre sarebbero state così brave, ma giocano molto bene collettivamente, vogliono giocare tanto col portiere. Domani sarà una partita in cui dovremo essere solidi difensivamente”.
Conceicao – “In queste settimane, al di là del poco tempo che c’è stato per preapare questa partita, i ragazzi erano focalizzati su questa preparazione. E questo l’ho detto anche dopo la Juve, è un lavoro anche emozionale e devo essere io come allenatore che devo trovare la mentalità e l’atteggiamento del gruppo. Noi dobbiamo essere qua tutti i giorni e lo stanno facendo. Le maglie non giocano, le maglie sono indossate per giocatori che devono dare il massimo in tutte le competizioni”.
Conceicao – “È vero, non è che io mi devo difendere da qualche parola. I ragazzi sono coscienti di quello che devono fare. Lavorare sul campo, credere in quello che facciamo noi a livello di lavoro tattico, tecnico e dopo loro capiscono che cosa non c’è stato per essere continui dentro la partita. Il bello del calcio è che dopo una bella o una brutta partita dobbiamo ricominciare per preparare la prossima”.
Musah – “Non è che non vogliamo giocare tutti i 90 minuti al massimo. Sì, è quello che stiamo cercando di migliorare e allenare. Da quando il nuovo staff è venuto abbiamo fatto un buon tempo in Arabia vincendo con grandi squadre. Questo ci dà grande fiducia per fare grandi cose”.
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Conceicao – “Mi è capitato anche peggio. Succede, ma giochiamo anche contro avversari di qualità di valore. Anche se giochi contro squadre teoricamente inferiori a noi, ci sono momenti in cui queste squadre sono sopra, questo è il calcio. Perciò ci sono tanti dettagli che sono importanti dentro una partita di calcio. Bisogna capire la base qual è che non deve essere negoziabile. Su questo stiamo lavorando tanto: c’è da soffire, soffriamo, c’è da lavorare di più, lavoriamo. Il primo tempo, a livello di strategia e livello tattico, è stato molto buono, la Juventus non ha fatto un tiro in porta. C’è mancato qualcosa nel secondo tempo. I ragazzi sono coscienti di quello che c’è da migliorare e questo è importante”.
Conceicao – “Domani abbiamo 12 13 giocatori della squadra principali, 3 portieri e 3 ragazzini. Quello è un messaggio anche per i tifosi che sono l’anima del club. Il Milan è il Milan. Loro devono guardare il simbolo, devono essere il giocatore numero 12. Senza di loro, il club non esiste, senza l’anima delle tifoserie. Bene o male siamo qui per difendere il club, io farò di tutto, i giocatori faranno di tutto. Domani è importantissimo perché siamo in un momento di difficoltà. Siamo in emergenza. Abbiamo bisogno di tutti perché domani vinciamo tutti, pareggiamo tutti, perdiamo tutti”.
“Va bene – continua Conceicao -, non sono simpatico, ma sono qui. È importante metterci tutti così, con tutto il passato che per me a questi livelli mi porta tanto. Per me, l’importante è preparare la squadra per vincere. Chi perde è il Milan, non è l’altro. I tifosi del Milan cominciano con un anno e finiscono quando se ne vanno via. Dobbiamo vedere di ricordare questa cosa perché secondo me è molto importante”.
Conceicao – “Pulisic rimane con noi, vediamo come sta, ma non voglio rischiare Christian per un mese. Può andare in panchina. Meglio non rischiare, ma rimane con noi in panchina. La partita di domani è la cosa più importante”
Conceicao – “Morata e Abraham? Io come allenatore e anche come ex giocatore ho sempre avuto l’opinione che i difensori centrali non vanno incolpati per i gol che subiscono. Io ho avuto delle squadre dove abbiamo avuto il miglior marcatore del campionato, gli esterni e i centrocampisti e ho avuto il contrario anche, giocatori che non facevano gol, ma permettevano di farlo. Bisogna trovare equilibrio. L’importante è il risultato finale. Io vedo altre cose come allenatore, non so se ho deluso come risposta”.
Conceicao – “Pavlovic è a disposizione. Lui non ha ancora avuto dei minuti con me, si è allenato bene anche con una voglia che esce dalla posizione e non mi piace tanto. Sono contento di come sta lavorando”.
Conceicao – “Deve essere l’allenatore a spiegare queste cose. I giocatori cercano di fare quello che chiedo io. Sono io che devo fare qualcosa di più, sono qui per quello”.
Musah – “Siamo fortunati per poter giocare questa competizione. I miei compagni che giocano in MLS si guardano le partite. Quando ero al Valencia volevo essere in questa competizione”.
Conceicao – “Io sono stato vicino vicino quando abbiamo affrontato il Chelsea e il Liverpool. Io ho un sogno di arrivare il più lontano possibile. Noi lavoriamo per quello, noi entriamo nella partita 0-0 per vincere. Quello che posso dire è che in ogni competizione cerchiamo di fare il massimo, poi quello che succederà, succederà”.
