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Conferenza Conceicao, il chiaro messaggio del portoghese sul mercato

Conceicao

Oggi i rossoneri sono scesi in campo a San Siro contro il Parma, dando vita a una partita ricca di eventi e colpi di scena. Il match è stato segnato dalla diffida che ha messo fuori gioco Fofana per il prossimo derby, dalla grande rimonta del Diavolo nel recupero, ma soprattutto da uno scontro inaspettato al triplice fischio finale tra Sergio Conceicao e Davide Calabria. Un acceso confronto però già archiviato, a detta dei due protagonista. Ad analizzare il match e gli episodi ci ha pensato proprio il tecnico portoghese in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Sullo scontro: “Le partite le vedo e sento con tanta passione ed era presente un po’ di adrenalina in più. C’è stata una situazione a livello di gioco con cui ho parlato con Calabria, e secondo il mio punto di vista c’è stata qualche parole di troppo. Sono tutti importanti i calciatori per me, sono come una famiglia. Se mio figlio si comporta male glielo dico, stessa cosa qui. Ci diciamo le cose da uomini, nessuna ipocrisia. Non è stato bello, è vero, ma non siamo in Chiesa, è calcio, ci sta. Il ritardo? Ero a programmare il lavoro di domani”.

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Sulla rimonta: “Lo abbiamo già fatto diverse volte, però preferisco vincere normalmente. Bisogna dare sempre il massimo durante la settimana. Lo spirito c’è, abbiamo cercato il gol fino alla fine contro un bel Parma, ma dobbiamo fare meglio nel gioco. Ci sono fattori da migliorare ma anche fattori positivi. Il segreto nelle rimonte? Mi pagano per fare scelte. Leao e Theo? Possono avere giornate meno brillanti. I nomi per me non sono importanti. Pensavo ci fosse bisogno di altro. Entrambi giocheranno a Zagabria”.

Sul mercato: “Vediamo. Non sto bluffando, ma sono concentrato sui giocatori che abbiamo. Dopo la Juve ho detto che c’era bisogno di qualcosa in più e non mi tiro indietro. Spero che possa arrivare qualcosa in più, se non succederà andremo in guerra con ciò che abbiamo”.

Su Pavlovic: “Per me i ragazzi sono tutti dei titolari. Durante le settimane lavora bene e si vede che aveva molta voglia. Mi piacciono i giocatori con questo spirito. Se così non fosse dire il contrario, come ho fatto anche altre volte, lo spogliatoio ha accettato di lavorare diversamente rispetto al passato. Si soffre, siamo in una fase di transizione e stiamo cambiando”.

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