Carlo Pellegatti è intervenuto come di consueto nell’appuntamento del podcast di Cronache di Spogliatoio. Il giornalista ha analizzato la sconfitta dei rossoneri a Rotterdam. Il Milan targato Sergio Conceicao fa fatica a trovare un’impronta tattica precisa e un equilibrio in mezzo al campo. Difficile, almeno per il momento, rivedere in campo dal primo minuto Joao Felix, Leao, Pulisic e Santiago Gimenez.
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Pellegatti, però, ci ha tenuto a sottolineare come un giocatore esperto come Kyle Walker abbia fatto una grande fatica contro il Feyenoord, così come Theo Hernandez in fase difensiva. Questa la sua spiegazione:
“Perché a Rotterdam Walker ha fatto la figura di Emerson o di Calabria? Perché oramai il Milan è decifrabile. Gli allenatori avversari sanno che i due laterali, Leao e Pulisic, Pulisic un pochino di più, non vanno sui terzini che avanzano. Augello ha giocato a Cagliari la partita più bella della sua storia. Avrà messo in mezzo 27 cross. Ed allora cosa succede? Walker è lì che guarda un po’ quello che gli viene e l’altro che viene. Theo, avrà mille difetti, ma anche Theo, che magari stringe, si trova sempre gente che arriva. È facile, oramai tutto fanno quel gioco lì nei confronti del Milan.
“Il Milan deve trovare questo equilibrio. Sembrava l’avessimo trovato con il Real Madrid. Il Milan ha vinto il campionato con Tonali, Kessié e Bennacer. A destra c’era Saelemaekers o Messias che faceva il Saelemaekers. Quindi bisogna smetterla e cominciare a giocare con i 3 centrocampisti, altrimenti viene il mal di testa al difensore. L’alternativa ai quattro davanti era Terracciano. Invece signori vi dico che Fofana e Reijnders possono giocare ma devono avere un terzo centrocampista come Musah, Bondo o Loftus-Cheek”.
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