Doveva essere la notte giusta per ripartire, per dimostrare finalmente di voler tornare in Champions League e di recuperare punti, invece Torino-Milan si apre nuovamente con un errore individuale che compromette la partita. La gara di ieri ha evidenziato che se tutto deve andare male, va male. Errori goffi e singolari, compreso Christian Pulisic che sbaglia incredibilmente il suo primo rigore in carriera.
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Il Milan si è allontanato ancor di più dalla corsa al quarto posto e ad oggi arrivarci, sembra essere una grande impresa. Non tanto per i punti che servono per agganciare Lazio e Juventus, quanto per i problemi sempre più evidenti che ormai hanno compromesso una stagione. Al termine della gara Conceicao ha fatto una promessa ai tifosi: Siamo qui per lavorare e per cambiare le cose. Stiamo lavorando tanto e gli errori ci mettono in difficoltà. Col cuore veramente voglio dire una cosa: non è finita la stagione oggi, noi siamo qua, forti, forti, per arrivare al quarto posto a fine stagione. Starò a Milanello a lavorare giorno e notte, non mi frega niente. Per il quarto posto farò ore e ore”
Il coraggio e la determinazione sono fattori che vanno apprezzati, ma poi ci sono da fare i conti col campo. Questa squadra è figlia del nervosismo, di errori individuali e di un’idea di gioco che scarseggia. Queste sconfitte a livello psicologico possono pesare come un macigno e anche in questo caso sono figlie dei numerosi errori commessi in stagione (provata poi ad essere reindirizzata con un gran mercato).
Rivoluzione e concretezza, cosa ci si deve aspettare dal Milan?
La domanda sorge spontanea: quale futuro per il Milan? In estate a prescindere dal piazzamento o meno in Champions League ci saranno cambiamenti. Possibile e aggiungerei necessario l’inserimento di una figura come direttore sportivo: i bravi Paratici o Bertra possono essere nomi interessanti per ricominciare. Con grande probabilità si darà il via a una vera e propria rivoluzione, si dovrà avere il coraggio di puntare su nomi importanti, servono scelte forti e soprattutto devono essere difese e avvallate dalla società. Questa stagione può solo portare a riflettere.
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