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Milan, ecco quattro motivi per credere (ancora) al quarto posto

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La stagione del Milan, sino a oggi, è difficile da inquadrare. Questa squadra ha dimostrato di poter vincere e perdere contro tutti. Non importa l’avversario. Vinci contro il Real Madrid e l’Inter, ma poi perdi contro la Dinamo Zagabria e il Parma. È alquanto inusuale. Tuttavia, il Diavolo ha anche dimostrato di avere carattere anche nelle situazioni difficili e questo lo testimonia le tante rimonte effettuate dalle situazioni di svantaggio, con Sergio Conceicao in panchina.

Quelle tre sconfitte consecutive contro Torino, Bologna e Lazio sembravano aver definitivamente tagliato le gambe al Milan in ottica qualificazione Champions League. La lotta per il quarto posto, però, include diverse squadre e le ultime due sfide vinte dai rossoneri, paradosalmente, ha consentito loro di tornare in corsa a -6 punti dalla Juventus. Mancano nove partite al termine del campionato, ma la squadra di Conceicao può (ancora) credere nel piazzamento nell’Europa che conta per quattro motivi:

1. Distanza di punti dal quarto posto

Come ribadito poc’anzi, il Milan dista solo 6 punti dal quarto posto. Ci sono ancora diversi scontri diretti difficili da affrontare, è vero. A ogni modo, nulla è ancora deciso a livello aritmetico. Il club rossonero non ha mai fatto un filotto di vittorie in questa stagione. Ciò significa che adesso può essere il momento giusto, per questa squadra, di dimostrare la propria forza.

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2. Scontri diretti

Gli scontri diretti possono rappresentare uno scoglio duro da superare. Allo stesso tempo, però, i match contro le contendenti per uno stesso obiettivo possono farti balzare di posizione in posizione. A giocarsi il piazzamento in zona Champions ci sono Bologna, Juventus, Lazio, Roma, Fiorentina e Milan. Sei squadre per un solo posto, ognuna distante pochi punti dall’altra. Questo vuol dire che ogni vittoria e ogni sconfitta cambierà tutto nell’economia della classifica.

3. Una partita a settimana

La tanto beffarda uscita dalla Champions League contro il Feyenoord, può risultare paradossalmente fondamentale per quanto concerne la situazione attuale del Milan. La classifica non sorride ai rossoneri. Giocare però una sola volta a settimana, tralasciando le fasi finali di Coppa Italia, può permettere a Conceicao di preparare al meglio ogni sfida che verrà. Da quando l’allenatore portoghese siede sulla panchina del club, non ha mai avuto così tanto tempo per preparare le partite, complici i tanti impegni ravvicinati tra campionato, recuperi, coppa nazionale e competizione europea.

4. Orgoglio e carattere

Qualcuno ha dato morto il Milan in diverse partite, ma in alcune circostanze la squadra è stata capace di ribaltare il risultato. Ci sono tante di quelle partite che il club rossonero ha rimontato solo in questa stagione: Juventus, Inter, Como (per due volte), Parma e Lecce. Tali sfide sono state disputate con l’ex Porto in panchina. Questa squadra ha mostrato tante facce nell’arco di quest’annata, ma ciò che è spiccato agli occhi di tutti è il carattere e l’orgoglio dimostrato in alcune situazioni non particolarmente felici. La speranza è ultima a morire. Serve un qualcosa in più per terminare positivamente una stagione che, finora, è stata altalenante.

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