Paulo Fonseca era stato scelto durante il calciomercato estivo come l’allenatore ideale per il nuovo corso del club. “Abbiamo scelto Fonseca perché volevamo un gioco dominante e offensivo. Con tutto il rispetto per Pioli, dopo questi anni c’era bisogno di qualcosa di nuovo. Paulo è l’uomo giusto, siamo molto fiduciosi.” Parole che, col passare del tempo, hanno acquistato un sapore decisamente amaro. La sua esperienza al Milan, infatti, è durata solo sei mesi e si è conclusa nel peggiore dei modi.
A prendere il suo posto è stato Sergio Conceicao, ritenuto la figura più adatta a risollevare le sorti di una squadra in difficoltà. Ma, nonostante il cambio in panchina, i risultati non sembrano migliorare: eliminazione dalla Champions League e un deludente nono posto in campionato. È vero che per apprezzare un vero cambiamento ci vorrà tempo, ma secondo Gianluca Zambrotta, ex rossonero, intervistato dai microfoni di SportMediaset, la spiegazione va cercata altrove.
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STESSI PROBLEMI
“Conceicao? Il portoghese, per quello che ha trovato quando è arrivato, sta facendo comunque un buon lavoro. Ha subito dato una sterzata con la vittoria della Supercoppa, con due rimonte impossibili contro due squadre rivali da sempre. Si è ritrovato i problemi che aveva anche Fonseca. Non c’è un clima sereno e tranquillo, è naturale che la squadra non possa lavorare in maniera serena e tranquilla e pensare solo al campo. Fin quando l’ambiente non ti permette di fare questo sarà sempre difficile. La società deve fare il punto della situazione e cercare un ds che abbia esperienza e che abbia vinto in squadre importanti negli ultimi anni e infine ridare un po’ serenità all’ambiente, che è quello che manca anche al Milan”.
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