Il talento c’è, la classe anche. Ma il gol, quello sì, sembra essersi smarrito. Il 2026 di Christian Pulisic si sta trasformando in un piccolo enigma per il Milan, che si prepara ad affrontare il Napoli con uno dei suoi uomini più rappresentativi ancora a secco di reti.
Dopo due stagioni vissute da protagonista assoluto, impreziosite da numeri in costante crescita tra gol e assist, l’esterno statunitense sta attraversando una fase di evidente flessione. I dati parlano chiaro: un solo assist nelle ultime otto apparizioni ufficiali e soprattutto nessuna rete in questo nuovo anno solare. Un digiuno che pesa, sia sul piano personale che su quello collettivo.
L’ultima gioia risale ormai al 28 dicembre scorso, nel netto 3-0 contro il Verona. In quell’occasione, Pulisic aveva trovato la via del gol nel finale del primo tempo, confermando ancora una volta il suo feeling con la porta. Da allora, però, qualcosa si è inceppato. Movimenti sempre intelligenti, spunti presenti, ma manca la finalizzazione.
E ora, all’orizzonte, c’è una sfida tutt’altro che semplice. Il Napoli rappresenta un banco di prova importante, anche dal punto di vista simbolico: lo stadio partenopeo è infatti uno dei pochi campi in cui Pulisic non è ancora riuscito a lasciare il segno con la maglia rossonera. Un dettaglio che aggiunge ulteriore pressione, ma anche motivazione.
Il Milan, dal canto suo, ha bisogno di ritrovare il miglior Pulisic. La sua capacità di saltare l’uomo, creare superiorità e incidere negli ultimi metri è stata spesso decisiva nelle ultime stagioni. Ritrovare il gol significherebbe non solo sbloccarsi mentalmente, ma anche ridare slancio a una squadra che punta con decisione ai propri obiettivi stagionali.
La sensazione è che basti poco per invertire la rotta. E quale occasione migliore, se non una grande sfida, per tornare protagonisti? Il calcio, si sa, vive di momenti. E Pulisic è pronto a riprendersi il suo.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
