Mentre il Milan lavora alla nomina del nuovo direttore sportivo, con Fabio Paratici in pole position dopo il lungo incontro con Giorgio Furlani, cresce l’attesa per capire chi allenerà i rossoneri la prossima stagione. La decisione sarà strettamente legata alla figura del nuovo DS, ma le idee in casa Milan iniziano a delinearsi. Se Conceicao non dovesse ottenere la riconferma, sono quattro i nomi che dominano la scena, come riporta Daniele Longo su Calciomercato.com: Antonio Conte, Massimiliano Allegri, Roberto De Zerbi e, più defilato, Cesc Fabregas.
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L’arrivo di Paratici potrebbe aprire la strada a un tentativo concreto per Antonio Conte, attualmente legato al Napoli con un contratto fino al 2027. Il tecnico salentino è sinonimo di mentalità vincente, intensità e pragmatismo. Con lui l’obiettivo sarebbe vincere subito. Tuttavia, l’operazione non sarebbe semplice. Oltre alla questione contrattuale con il Napoli, andrebbe trovato un punto d’incontro con la proprietà rossonera su investimenti e strategie di mercato, per non parlare del nodo ingaggio.
Massimiliano Allegri rappresenta invece la scelta più concreta e vicina alle esigenze del club. Il tecnico livornese è da sempre un profilo molto apprezzato da Giorgio Furlani. L’AD lo considera il candidato ideale per riportare equilibrio e solidità al Milan. Dopo l’esperienza alla Juventus, Allegri potrebbe trovare nei rossoneri un nuovo capitolo della sua carriera, il secondo a Milanello dopo il fortunato quadriennio in cui ha vinto lo Scudetto nel 2011 e lo ha sfiorato un anno più tardi.
Un altro nome è quello di Roberto De Zerbi. Il tecnico del Marsiglia ha dimostrato di saper costruire squadre dall’identità chiara, con un calcio propositivo e offensivo. Tuttavia, al momento, sembra essere più una suggestione che una pista concreta. Infine, Cesc Fabregas, il nome più sorprendente tra quelli accostati al Milan. L’ex centrocampista del Barcellona e della Spagna è in rampa di lancio come allenatore e sta facendo bene con il Como. Un’idea intrigante, meno concretizzabile delle altre. Almeno sulla carta.
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