Sembrava tutto fatto, ma ora è tutto fermo. A metà febbraio, il Milan e Mike Maignan avevano raggiunto un accordo verbale per il rinnovo del contratto, un’intesa che lasciava presagire la fumata bianca nel giro di pochi giorni. E invece, le firme non sono mai arrivate.
Il tempo è passato, e con esso anche la pazienza del portiere francese, che si aspettava un passo concreto da parte del club dopo l’intesa trovata. Invece, ad oggi, la situazione è completamente in stand-by, come riportato dal giornalista Matteo Moretto.
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Maignan, il punto fermo che ora traballa
La notizia preoccupa i tifosi rossoneri non solo per il valore tecnico di Maignan, ma anche perché il portiere era considerato uno dei pilastri del nuovo Milan. Dopo l’addio di Donnarumma, è stato proprio l’ex Lille a ridare sicurezza e carisma al reparto difensivo.
Il suo contratto è in scadenza nel giugno 2026, ma in una stagione già travagliata, l’incertezza sul futuro di uno dei leader dello spogliatoio rappresenta un’ulteriore crepa da sistemare al più presto.

Rinnovo congelato: il Milan rischia grosso
Il rischio ora è evidente: in assenza di Champions League e con una rivoluzione dirigenziale in corso, il Milan potrebbe trovarsi in seria difficoltà nel trattenere i suoi big. Maignan, ambito da diversi top club europei, potrebbe diventare uno dei nomi caldi del prossimo mercato estivo, soprattutto se il club non si muoverà con decisione.
In un momento delicatissimo, il Milan dovrà dimostrare di avere non solo una visione, ma anche la concretezza necessaria per blindare i suoi campioni. E con Maignan, il tempo per tergiversare sembra già finito.
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