Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è tornato a parlare del futuro dello stadio San Siro, un tema sempre più caldo nel dibattito cittadino e calcistico. Intercettato a margine dell’intitolazione della caserma della Guardia di Finanza a Silvio Novembre, il primo cittadino ha commentato le ultime novità sul possibile restyling di San Siro.
Progetto a Norman Foster
Sala ha confermato di non essere stato preventivamente informato della possibilità di affidare il nuovo progetto di riqualificazione dello stadio all’archistar britannico Norman Foster, in collaborazione con lo studio Manica. Tuttavia, ha accolto la notizia con ottimismo:
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“Devo dire che non ne ero informato nemmeno io dell’idea di affidare il progetto a Foster, ma mi sembra sia molto positiva”.
Tempistiche strette
Il sindaco ha poi ribadito l’urgenza legata alle tempistiche della cessione dell’impianto alle due società calcistiche milanesi, Inter e Milan. La scadenza fissata è il 10 novembre, data entro la quale sarà necessario concludere le trattative prima che entrino in vigore i vincoli della Sovrintendenza sul secondo anello dello stadio.
“Noi ci stiamo muovendo per cercare di finire tutto nell’estate. C’è un dialogo serrato, sono ottimista però c’è ancora da lavorare”, ha dichiarato Sala.

L’obiettivo
La preoccupazione principale è l’eventuale vincolo architettonico che potrebbe scattare in autunno e rendere più complicata, se non impossibile, la trasformazione dello stadio. Per questo, il Comune punta a chiudere l’operazione entro l’estate, così da anticipare ogni ostacolo burocratico.
Foster e Manica in pole
Al momento non sono ancora disponibili disegni o rendering ufficiali del progetto curato da Foster e dallo studio Manica, già protagonista della proposta del Milan per l’area di San Donato Milanese. Tuttavia, la loro candidatura ha superato la concorrenza di ben dodici studi internazionali in una gara progettuale, risultando la proposta più convincente.
Una questione di soldi
Infine, Sala ha sottolineato come la questione economica resti centrale:
“Su San Siro continuiamo a lavorare e alla fine sarà una questione di soldi, come è normale che sia”.Il nodo principale riguarda la valutazione economica dell’impianto e dell’area circostante, stimata dall’Agenzia delle Entrate in 197 milioni di euro.
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