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Vieri si sbilancia e mostra la strada al Milan: “Ecco cosa gli serve!”

Vieri

Bobo Vieri è tornato a parlare e lo ha fatto rilasciando una lunga e interessante intervista per il Corriere della Sera. Tanti i temi toccati: dalla situazione delle varie big in Italia, fino ad arrivare alla scelta di Gattuso come commissario tecnico. Ecco le sue parole.

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Sull’attuale valore della rosa del Milan Vieri dice: “Ad oggi è più debole. Via Reijnders, via Theo Hernandez, ovvero uno dei centrocampisti migliori a livello internazionale e uno dei 2-3 terzini più forti del mondo. Partenze devastanti. E poi vediamo cosa vorrà fare Maignan. Gente che non rimpiazzi facilmente, anzi non la rimpiazzi proprio a costi moderati. Servono mercato e idee di grandissima qualità”.

Su Tare: “Tare è fra i top nel suo campo, capisce di calcio come pochi e sono certo che saprà costruire una squadra all’altezza, bisogna però vedere quanti soldi avrà a disposizione. Il ritorno di Allegri? È stata scelta la strada dell’esperienza, Max sa gestire gli spogliatoi più pesanti, servono però grandi giocatori per esaltare le qualità di un tecnico molto bravo nel tirare fuori il meglio anche nelle situazioni più complicate”.

Luka Modric

Mentre sul ritorno di Modric, questo è il parere di Vieri: “È un’occasione unica. Per un anno io lo prendo, eccome. Indicherà ai giovani la strada migliore per diventare calciatori veri. E in Italia uno della sua classe può giocare 40 gare con la sigaretta in bocca”.

Sulla favorita per lo scudetto: “Resto convinto che la rosa dell’Inter sia sempre la migliore, da scudetto. Il Napoli è in prima fila, accanto all’Inter. C’è Antonio Conte d’altronde. Se è rimasto vuol dire che De Laurentiis ha messo sul tavolo argomenti concreti, molto interessanti. Il presidente del Napoli spenderà parecchio, senza però buttare via soldi. Come è giusto che sia. Secondo me, gli azzurri saranno protagonisti reali pure in Champions”.

Poi un breve commento anche sulla nomina di Gattuso come commissario tecnico: “Mi fido della scelta di Gravina e Buffon. Sono andati a cercare un tecnico che magari non ha vinto molto, ma che di sicuro ha sangue azzurro. Serve un senso di appartenenza molto forte, qualcosa di diverso che Rino può sicuramente dare.. Vorrei vedere in Nazionale giocatori innamorati della maglia più bella del mondo”.

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