Il Milan non si ferma a Santiago Gimenez. Nonostante l’arrivo del messicano sia dato per certo e imminente, la dirigenza rossonera non vuole limitarsi a un solo rinforzo nel reparto offensivo. Il motivo? Costruire un attacco competitivo, profondo e pronto a ogni evenienza.
A spiegare i retroscena è Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, che sul suo canale YouTube ha rivelato dettagli importanti sulle strategie rossonere in attacco.
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Non solo Gimenez: serve un’altra punta top
La domanda è lecita: perché continuare a cercare un altro attaccante se Santiago Gimenez è già stato bloccato? La risposta è strategica: non è sfiducia nel talento del classe 2001, quanto piuttosto la volontà di evitare errori di valutazione in corso d’opera.
Il Milan ha perso Luka Jovic, ha salutato Tammy Abraham e ha deciso di mandare Francesco Camarda in prestito per farlo crescere con continuità. Serve quindi un altro attaccante, ma non una semplice riserva: un vero titolare alternativo, uno da Champions League.
Allegri e Tare d’accordo: meglio una concorrenza vera
Secondo chi ha parlato direttamente con Massimiliano Allegri e Igli Tare, il pensiero è condiviso: la concorrenza in attacco può essere solo un vantaggio. Il Milan si fida di Gimenez, ma vuole affiancargli un giocatore con esperienza nei grandi campionati, che possa fungere da stimolo e, se necessario, da guida.
L’obiettivo non è creare un dualismo sterile, ma alzare il livello competitivo della rosa offensiva. Per questo si stanno valutando profili di primissimo piano.

I nomi caldi
Il primo nome che stuzzica la fantasia è Dusan Vlahovic. Il serbo piace moltissimo alla dirigenza e avrebbe già espresso il proprio gradimento a un eventuale trasferimento in rossonero. Al momento non c’è una trattativa ufficiale, ma si sta ragionando concretamente su una formula che permetta di sostenere l’ingaggio dell’ex Fiorentina.
Il vero sogno resta Victor Osimhen, che però potrebbe diventare un’opzione solo sul finale di mercato, a seconda degli sviluppi con il Napoli e delle offerte in arrivo dall’estero. È una pista complicata, ma il Milan resta alla finestra, pronto ad approfittare di eventuali spiragli.
Un altro profilo che stuzzica l’area tecnica è Darwin Nunez, in uscita dal Liverpool. L’uruguaiano piace anche al Napoli, motivo per cui serve muoversi con decisione prima che la concorrenza diventi troppo fitta.
Infine, attenzione a Moise Kean: l’attaccante italiano, ex Juventus ed Everton, ha una clausola da 50 milioni valida nei primi giorni di luglio. Una cifra importante, ma che potrebbe rientrare nei parametri rossoneri se saltassero le prime opzioni.
Il rischio da evitare: un “ottobre amaro”
La dirigenza non vuole ritrovarsi a ottobre a dover ammettere che Gimenez non è pronto. Per questo, Allegri e Tare spingono per avere da subito due attaccanti veri, da alternare a seconda delle sfide e della condizione. Non si tratta di non credere in Santiago, ma di proteggerlo e allo stesso tempo costruire una rosa profonda, soprattutto considerando gli impegni europei e le ambizioni in campionato.
Milan ambizioso: attacco da Scudetto e Champions
Il messaggio è chiaro: il Milan vuole un attacco all’altezza delle big europee. Non si accontenta del “compitino”, ma guarda in alto. Con giocatori come Vlahovic, Osimhen o Darwin Nunez anche solo nel mirino, l’intenzione è quella di tornare a competere seriamente per lo Scudetto e per la Champions.
E mentre Gimenez si prepara a diventare il volto nuovo del reparto offensivo, il Diavolo sogna in grande. Perché nel calcio moderno, soprattutto a certi livelli, la differenza la fanno i dettagli. E soprattutto i gol.
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