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Vlahovic, il Milan ci prova: affare possibile a una sola condizione

Vlahovic

Dopo averlo accolto nella Juventus nel gennaio del 2022, Max Allegri è pronto a riabbracciare nuovamente Dusan Vlahovic, questa volta, però, a Milanello. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, tra il Milan e l’entourage del centravanti serbo ci sarebbero stati i primi abboccamenti informali. Niente di ufficiale, ancora, ma il giocatore ha dato una disponibilità di massima.

Non è una trattativa in corso, ma un segnale che può pesare: Dusan direbbe sì ad Allegri, l’unico tecnico con cui ha vinto un trofeo in carriera (Coppa Italia 2024), e con cui ha mantenuto un buon rapporto anche dopo l’addio del tecnico livornese alla Juventus.

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La posizione di Vlahovic è chiara: non rinnoverà con la Juventus. Il contratto da 12 milioni netti a stagione fino al 2026 è diventato un peso insostenibile per le casse bianconere, e l’eventuale proposta di rinnovo al ribasso non sarà accettata dal giocatore. Vlahovic punta ad arrivare a scadenza per liberarsi a parametro zero, ma potrebbe valutare un trasferimento già in estate, qualora si aprisse uno spiraglio con il Milan. L’unico club a provarci concretamente finora è stato il Fenerbahce di Mourinho, ma la destinazione non convince il serbo. Nemmeno l’Arabia Saudita lo attira: a 25 anni vuole ancora essere protagonista nel calcio dei grandi.

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Dietro le quinte, Darko Ristic, agente di Vlahovic, si è mosso. I contatti con Milan e Inter guardano già all’estate 2026, quando il giocatore sarà svincolato. In questo scenario, le due milanesi potrebbero offrirgli un contratto ricco senza dover trattare con la Juventus. Ma un eventuale passaggio immediato in rossonero non è escluso, se si creassero le condizioni giuste.

Qui però si ferma l’entusiasmo. Il problema principale è economico: il Milan non può garantire i 12 milioni netti a stagione che Vlahovic guadagna attualmente. Al massimo si arriverebbe a 6 milioni netti, già considerati uno sforzo importante. Per concretizzare l’operazione servirebbe un intervento diretto della Juventus, magari con una buonuscita che copra la differenza tra l’ingaggio attuale e quello proposto da un nuovo club. Un’ipotesi che oggi il club bianconero non contempla, ma che potrebbe diventare concreta se il muro contro muro con l’attaccante dovesse proseguire.

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