Domani alle 20:45 il Milan scenderà in campo contro l’Udinese per la quarta giornata di Serie A. I rossoneri arrivano alla gara contro i friulani forti del successo ottenuto contro il Bologna nell’ultima giornata. A causa dell’espulsione rimediata proprio contro i rossoblù Allegri non siederà in panchina contro l’Udinese: prenderà la sue veci Marco Landucci. Il tecnico livornese ha svolto comunque la consueta conferenza stampa pre-partita. Di seguito le sue dichiarazioni:
Quanto è importante dare continuità?
“So solo che la squadra viene da due vittorie, domani affrontiamo una partita molto difficile. Per noi è un test molto importante, perché comunque dobbiamo are continuità al percorso fatto. La stagione è appena iniziata e domani abbiamo un’opportunità importante”.
Le condizioni di Leao e Maignan:
“Leao speriamo di averlo per il Napoli. dovremo valutare. Maignan è apposto, martedì sarà, credo, in porta contro il Lecce“.
Sull’equilibrio e Fofana:
“Non è questione di sbilanciamento in questo momento o fra due mesi. Magari fra due mesi cambieremo anche modo di giocare, si migliora la condizione, la fiducia, dipende dai momenti. La squadra deve sapere che durante la partita si può giocare in diversi modi.
Fofana è un grande giocatore, importante, ma deve fare più gol. Stiamo lavorando con tutti in quel senso lì. Dobbiamo dimenticarci delle vittorie, dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare. Di queste 4, tra domani Lecce, Napoli e Juventus domani è quella più importante”.
Il Milan ha superato lo shock dell’ottavo posto?
“Lo si vedrà domani in campo. È un test molto importante per noi. Non è che per due partite vinte siamo diventati tutti bravi e belli. Domani sera quando inizia la partita bisogna accendere l’interruttore altrimenti ci facciamo del male, soprattutto contro una squadra come l’Udinese. Durante una stagione ci sono quattro partite-snodo, domani è molto importante: va affrontata con grande senso di responsabilità, facendo una partita di grande compattezza e tecnica. Ci saranno pochi spazi, dovremo affrontare le occasioni che avremo: va alzata la percentuale delle occasioni sfruttate, al momento è molto bassa. Bisogna essere pronti”.
LEGGI QUI – Milan, a Udine cambia tutto: chi sarà l’uomo chiave
La forza di questo Milan è l’apporto che possono dare tutti in fase realizzativa?
“Quando arrivi in fondo alla stagione, ogni reparto deve aver fatto un tot di gol. Io credo che abbiamo un reparto di attacco molto valido. Giocatori come Leao, Pulisic, Nkunku e Loftus-Cheek hanno numeri nelle gambe. Gimenez ha sempre fatto gol e i gol li farà, deve stare tranquillo. Centrocampisti, con gli inserimenti, i difensori con i colpi di testa, possono darci una mano”.
Su cosa deve migliorare il VAR?
“Io non so su cosa devono migliorare. Il VAR ha sicuramente diminuito i numeri di errori all’interno di una partita. In tanti casi è pero soggettivo. Gli errori ci sono stati e ci saranno ancora. Secondo me deve migliorare nella gestione di calci d’angolo, quando ci sono occasioni di fuorigioco. Bisogna far diventare il VAR il più oggettivo possibile. Sbaglio io che mi arrabbio”.
Le condizioni di Leao e Pulisic:
“Leao sicuramente non ci sarà contro il Lecce, speriamo contro il Napoli. Pulisic sta molto meglio, è entrato bene. È un giocatore veramente bravo. Domani deciderò se farlo partire dall’inizio, martedì abbiamo un’altra partita importa da dentro e fuori. I cambi quando sono entrati hanno un apporto molto importante alla squadra, Ricci e gli altri hanno fatto molto bene. L’importante è l’obiettivo finale: entrare nelle prime quattro facendo un passettino alla volta”.
Sarà il caso di tenersi la giacca le prossime volte?
“La giacca me la sono tolto con molta cautela, perché non volevo strapparla. Detto questo ho sbagliato“.
Settimana con troppo “zucchero”. Perfino due dei tuoi più aspri critici parlano bene del tuo Milan. Non è il caso di fare una sfuriata allo spogliatoio per evitare questo clima di eccessivo ottimismo?
“Non c’è bisogno, ho un gruppo di ragazzi responsabili e seri. Domani è molto importante per dare continuità ai risultati. Arriveremo alla partita con la condizione mentale giusta”.
Quando avrà l’occasione di partire titolare Ricci?
“Samuele da quando è arrivato è in continua crescita, fisica, tecnica e mentale. La pre-season l’ha fatta molto bene. Si fa sempre trovare pronto, è un giocatore affidabile. Quando costruisci una squadra che lotta per certi obiettivi devi avere tanti giocatori affidabili a livello mentale e Samuele è uno di quelli”.
Sull’attuale fase difensiva:
“Innanzitutto abbiamo 10 giocatori nuovi su 19. La conoscenza è fondamentale, più passa il tempo e più si conoscono e più faremo meglio. Col Bologna ci sono stati momenti in cui abbiamo sbagliato la scelta del passaggio perché dovevamo gestire in modo diverso. Come squadra rendiamo più difficile ai giocatori avversari di fare gol“.
Luis Enrique guarda le partite dalla tribuna, anche lei lo farà domani, potrebbe usarla come strategia in futuro?
“Domani lo provo. Luis Enrique è molto bravo a fare così, io non so se ci riesco, speriamo bene“.
Chi sarà il capitano domani?
“Al 99% sarà Gabbia. Ora sapete un giocatore che giocherà domani”.
Ha la sensazione di avere una squadra da titolo vedendo i piccoli gesti?
“C’è un dettaglio: quando la squadra fa gol, l’esultanza… Sia a Lecce che con il Bologna abbiamo provato la sensazione di iniziare ad essere una squadra, con un obiettivo davanti“.
La percezioni di un Milan più unito ce l’ha anche lei?
“Bisogna essere per i giocatori, sono loro che ci fanno vincere le partite. È molto importante tenere un profilo molto basso. Domani abbiamo una partita molto importante. Al Milan la normalità è vincere le partite, non dev’essere un’eccezione. L’eccezione è perdere una partita. Dobbiamo avere l’abitudine di arrivare fino in fondo. Dobbiamo arrivare all’obiettivo”.
Modric dove lo mette nella sua classifica di campioni che ha allenato?
“È un pallone d’oro, non c’è da dire di più. È un piacere vederlo giocare. Ha una grande umiltà“.
Su Saelemaekers:
“Alex è un giocatore importante, ha qualità per diventare molto forte. È una questione che col Bologna è rimasto in equilibrio mentale tutta la partita”.
AllMilan.it – Dal 3-5-2 al 4-4-2 è un piano studiato o è dipeso dai gialli presi?
“Mi mettete in difficoltà con questi numeri, faccio fatica. Alexis, Estupinan e Tomori hanno giocato da ammoniti con grande equilibrio. È un passo in avanti molto importante, più della fase tecnica e tattica della squadra“.
Pulisic meglio dalla panchina?
“Christian è stato fermo per un po’ di tempo per la caviglia, poi è tornato dalla nazionale. È un giocatore forte, può giocare 30, 60, 90 minuti. È forte, quando è in campo è un giocatore pesante“.
Il Milan, numeri alla mano, ha vinto due campionati prendendo nel girone di ritorno meno di 10 gol?
“Questo lo vedremo alla fine. Se alla fine prenderemo15/30/40 gol lo vedremo alla fine. Se ne avremo presi pochi vuol dire che saremo stati bravi“.
Miglior difesa d’Europa per xG gol concessi e gol presi… Come ci sei riuscito in così poco tempo a raggiungere un livello importante di attenzione difensiva?
“Lavorando e soprattutto con la disponibilità dei giocatori che hanno qualità importanti: l’importante sono le qualità dei giocatori, se non hanno qualità poi è difficile. Abbiamo fatto poche partite, bisogna continuare ad essere con i piedi per terra. capisco che questo è un ambiente esplosivo, io cerco di scansare le bombe.
Bisogna vivere con normalità e la normalità del Milan è di vincere le partite: l’eccezione è quella di perdere. Siamo solo alla terza partita, mancano ancora 85 punti per arrivare in cima. Bisognerà soffrire e vedere questo spirito della squadra in campo è importante: quando ci sono i nostri tifosi in casa ci danno una grande mano. Ripeto: domani è una delle quattro partite più importanti del campionato”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
