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Capello su Milan-Napoli: il confronto tra Allegri e Conte. Su Rabiot…

Capello

L’attesa per Milan-Napoli cresce di ora in ora. Una sfida che non è solo big match di Serie A, ma anche un duello tra due tecnici di livello assoluto: Massimiliano Allegri e Antonio Conte. A presentarla, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, è stato Fabio Capello, uno che di grandi partite e di scudetti se ne intende eccome.

Allegri e Conte, due vincenti con idee chiare

Secondo Capello, la chiave del successo di entrambi sta nella chiarezza delle idee:

“Allegri ha vinto più scudetti di tutti in Serie A, mentre Conte si è imposto anche in Premier League. Entrambi hanno sempre in mano le proprie squadre, senza fissarsi su un modulo. Sono flessibili, capaci di adattarsi ai giocatori che hanno a disposizione e bravissimi a dare organizzazione”.

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Un aspetto, questo, che li rende veri e propri leader moderni, lontani dai “talebani del pallone” legati a un’unica idea tattica.

L’impatto di Rabiot al Milan

Capello si è poi soffermato su un protagonista delle prime giornate rossonere: Adrien Rabiot.

“Rabiot mi ha impressionato. È rabbioso, determinato, persino migliore di quando era alla Juventus. Con un Rabiot così, tutto diventa più semplice, anche per un maestro come Modric”.

Un’investitura importante, che conferma il salto di qualità del centrocampista francese con la maglia del Milan.

Napoli, De Bruyne al centro del progetto

Il discorso si sposta poi sul Napoli di Conte, campione d’Italia in carica ma profondamente rinnovato. L’arrivo di Kevin De Bruyne e l’infortunio di Romelu Lukaku hanno cambiato gli equilibri:

“Con Lukaku si cercava più la sponda e il gioco di fisico. Con Hojlund, invece, la squadra va più in profondità. Ma la vera chiave è mettere De Bruyne nelle migliori condizioni: è lui l’uomo che ti fa fare il salto di qualità, anche in Champions League”.

Allegri
Allegri

Conte e la Champions: un tabù da sfatare?

Uno dei temi che accompagna sempre Conte è il rapporto complicato con la Champions League. Capello, però, non ci vede un vero limite strutturale:

“Non credo ci sia un motivo preciso. A volte va semplicemente così. Allegri, con la Juventus, è arrivato due volte in finale, ma va anche detto che in quel caso aveva una squadra molto, molto forte”.

Una supersfida che vale ben più di tre punti

Domenica sera a San Siro non sarà soltanto Milan-Napoli. Sarà un confronto diretto tra due allenatori che hanno fatto la storia del calcio italiano e che continuano a rappresentare modelli vincenti. Capello lo definisce senza giri di parole:

“Sarà una supersfida”.

E con in campo campioni come Rabiot e De Bruyne, lo spettacolo è garantito.

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