Mehdi Benatia, oggi direttore sportivo del Marsiglia, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport toccando vari temi: dall’ottimo momento del Marisiglia alla rivalità col PSG, fino a Max Allegri e al suo ex compagno Adrien Rabiot.
Parlando della panchina, Benatia ha spiegato cosa è successo nell’ultimo mercato: “Noi avevamo cercato Fonseca, era tutto fatto. Poi a maggio 2024, dopo la sconfitta con l’Atalanta, ci chiamò per dire che non se ne faceva nulla. Il 13 giugno era l’allenatore del Milan. A quel punto virammo su Conceiçao, ma quando si è aperta la possibilità De Zerbi ci siamo detti con Longoria: “Cazz… proviamoci”. Spinti anche dal nostro proprietario McCourt siamo partiti all’attacco“.
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Sul tema Milan, Benatia non si è tirato indietro nel commentare Allegri: “Gli voglio bene, ci rispettiamo. Grande allenatore, perfetto per il Milan. Abbiamo discusso in passato, non lo nego. Paratici fu chiaro con me, lui meno. Mi promise che avrei giocato nonostante il ritorno di Bonucci. E invece? Cinque partite, zero presenze per Benatia”.

Su Rabiot? “Una rissa così nello spogliatoio non dovrebbe mai vedersi. All’inizio abbiamo provato a tenere coperta la vicenda, aspettando scuse che non sono arrivate. Qui al Marsiglia pretendiamo serietà, anche a costo di arrivare quinti o sesti. E all’inizio dell’estate non c’è stata da parte di alcuni giocatori. Ritardi, atteggiamenti sbagliati, situazioni sgradevoli. Ma stiamo scherzando? Con Longoria e Roberto abbiamo rimesso ordine: il gruppo è sano, con altri non è andata così. Grazie comunque a Rabiot per quanto dato alla squadra, ha contribuito alla qualificazione“.
Un Benatia diretto e senza giri di parole: massimo rispetto per Allegri e un Marsiglia che guarda avanti, con regole chiare e ambizione europea.
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