È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per l’attesissima sfida di domani, che vedrà il Milan affrontare il Napoli di Antonio Conte. A parlare dell’incontro è stato un fuoriclasse del calcio italiano: Gianluigi Buffon. L’ex portiere della Juventus, oggi direttore sportivo della nazionale italiana, è intervenuto questa mattina ai microfoni dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, offrendo la sua visione sul duello tra due tecnici che ha conosciuto da vicino durante la sua lunga carriera. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Buffon.
Le prime impressioni su Allegri: “Ci siamo trovati di fronte un allenatore con una personalità e una metodologia differenti. Conoscendo meno di Conte il mondo della Juventus, aveva bisogno di aiuto e sostegno da parte di tutte le componenti perché l’inserimento fosse immediato.
Ha avuto il coraggio di prendere la squadra in corsa visto che la stagione era già iniziata, anche se da poco, e ha subito mostrato di essere molto bravo. Cosa aveva dato al gruppo? Quella sfacciataggine che in certi momenti alla squadra fa molto bene per superare determinati limiti e step. E poi ci ha restituito una routine più soft durante gli allenamenti e la settimana. Probabilmente sono stati degli ingredienti perfetti per allungare il ciclo e vincere ancora”.
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Una frase detta da Allegri rimasta impressa: “Vi racconto due aneddoti: il primo è legato alla Champions League e allo 0-0 a fine primo tempo della prima gara del girone del 2014-15 contro il Malmo. Entrò nello spogliatoio e ci vide in affanno, così ci disse di stare sereni perché giocando a calcio, quella gara I’avremmo vinta 3-0 o con almeno due gol di scarto. Le sue parole ci liberarono da complessi e dal peso che la Champions aveva sul gruppo complici le delusioni delle stagioni precedenti. Alla fine, vincemmo 2-0 e per lo spogliatoio fu un toccasana sentire che allenatore diceva quelle cose. Il secondo aneddoto invece è legato a qualcosa che ha fatto: aveva sempre giocato
con la difesa a quattro, ma arrivato a Torino non ha stravolto nulla. I cambiamenti li ha fatti con il passare del tempo, dimostrando intelligenza”.
Cosa accomuna Allegri e Conte: “La bravura nella gestione del gruppo. Hanno sempre fatto scelte giuste per il momento della squadra
pur usando moduli, tipologie di allenamenti e approcci assai diversi. Avere squadre equilibrate è il comun denominatore. Hanno creato gruppi compatti, due formazioni che in fase di non possesso lavorano bene”.
Sulle partenze forti di Milan e Napoli: “Sicuramente il Napoli. Poteva essere scontato solo per chi guarda da fuori, visto che nel calcio è sempre dura dimostrare e confermarsi. Grazie all’ avvento di Allegri, ad agosto consideravo il Milan nei primi tre posti e sta confermando questa mia sensazione”.
Sulla partita di domani: “Mi aspetto un incontro nel quale regnerà l’equilibrio. Penso che ci saranno pochi gol perché sono due squadre
molto solide al di là delle due reti subite sia dal Napoli con il Pisa sia dal Milan con la Cremonese. Ma questo non vuol dire che il match non possa essere bellissimo e avvincente”.
Su Modric e De Bruyne: “Sono due campioni. Mi fa particolarmente piacere che Modric si stia esprimendo alla grande perché lo
conosco e anche io in passato ho fatto la sua scelta, ovvero cambiare campionato a un’età avanzata, per ritrovare determinati stimoli ed energie. Al di là dei discorsi e dello scetticismo della gente, mi sentivo forte come cinque anni prima e l’ho dimostrato. Lui sta facendo lo stesso: Modric con una partita alla settimana può disputare una bellissima stagione”.
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