L’ultimo pallone d’oro a scendere in campo a San Siro con la casacca rossonera era stato Kakà nella stagione del grande ritorno. Poi, 11 anni di vuoto. Fino a giugno, fino al momento in cui Luka Modric ha scelto di sposare la causa del Diavolo, realizzando un sogno custodito da quando era bambino. Un sogno realizzato anche dai tifosi del Milan, ormai innamorati perdutamente del numero 14.
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L’impatto è stato immediato, come testimoniato anche dai dati sulle magliette vendute, con quella dell’ex Real che hanno scavalcato al primo posto Rafael Leao. Fondamentale, in campo e fuori. Ne ha parlato anche Stefano Borghi, intervenuto a Sky Sport.
“Dipende più il Milan da Modric o il Napoli da De Bruyne? Il Milan dipende da Modric nella misura in cui, in un gruppo che aveva bisogno anche di leadership, l’arrivo di un astro del genere fa sì che tutto il sistema ruoti intorno a lui. Modric è il regista del Milan è anche l’equilibratore della squadra e la figura più carismatica nello spogliatoio. De Bruyne nel Napoli è arrivato per essere un elevatore a potenza tecnico. Fin qui si è visto abbastanza poco, credo che sarà molto utile nel prosieguo della stagione”.
Allegri, in conferenza stampa, lo ha ribadito.
Modric cosa può dare?
“Può dare quello che ha sempre dato nell’arco della sua carriera, nei suoi 13 anni al Real Madrid in cui ha vinto tantissimo. Anche quello che ha dato in questi mesi che è arrivato al Milan, professionalità e grande spessore tecnico. Dispiace che al mondo, purtroppo, giocatori come Modric ce ne siano pochi. Se ne contano neanche su un palmo della mano”.
