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Milan, l’obiettivo è la zona Champions: Capello non la pensa così!

capello

La sfida di domenica sera, decisiva per il primo posto in classifica e andata in scena sul prato di San Siro, ha richiamato sugli spalti molti volti noti. Tra questi, anche un grande ex del Milan, Fabio Capello. Intervistato da La gazzetta dello Sport, ha raccontato di essersi recato personalmente al Meazza per studiare da vicino le due squadre, spiegando che dal vivo si colgono sfumature del gioco che la televisione spesso non restituisce.

Il Milan visto contro il Napoli ha dimostrato di avere tutte le qualità per puntare seriamente allo scudetto. L’ex allenatore ha messo in evidenza, in particolare, la crescita mentale e caratteriale della squadra rossonera:

“Il Milan è già squadra. Ha spirito e determinazione delle grandi, come non si è visto spesso nella stagione passata. Tutto nasce dai suoi giocatori più forti e carismatici, come Modric e Rabiot. Sono da esempio per i compagni e trascinano i tifosi”.

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Capello analizza il Milan: organizzazione e transizioni perfette

Successivamente, Capello si è soffermato sul piano tattico del Milan, evidenziando come la capacità di ripartire rapidamente abbia lasciato il segno.

“Mi ha colpito la velocità e la qualità nelle ripartenze del primo tempo, grazie a un Pulisic impressionante. L’americano ha un grande pregio: che parta palla al piede o la passi, lo fa sempre in verticale. E vede la porta come pochi”.

Il centrocampo parla d’esperienza: Modric contro De Bruyne

Ovviamene il veterano della panchina non può non soffermarsi su quello che è stato il duello più affascinante della serata, andato in scena nel cuore del centrocampo: Luka Modric contro Kevin De Bruyne. Nonostante l’età avanzata, entrambi continuano a rappresentare autentici pilastri della mediana, riuscendo ancora una volta a imporsi come protagonisti assoluti.

“Modric domina in Serie A, mentre De Bruyne a San Siro non ha dominato, anzi. Mi pare fatichi a trovare la posizione, passeggia per il campo senza dare l’impressione di sentirsi a suo agio. Certo, a volte ti fa un passaggio che altri non immaginano, ma il suo impatto è molto estemporaneo”.

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