Nella giornata di domani si disputerà Juve-Milan, un big match molto importante per valutare la continuità del club di via Aldo Rossi. A parlare della sfida ci ha pensato Massimiliano Allegri nel corso della consueta conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
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Sulla sfida prima della sosta:
“Juve-Milan è sempre una partita bella. Per noi sarà importante fare un altro passo in avanti contro una squadra forte che punta ai primi quattro posti. Non sarà facile ma faremo il possibile. La Juve ha un punto in meno e domani c’è lo scontro diretto. Dobbiamo continuare a lavorare. Manca ancora tanto, dobbiamo fare un passo alla volta, non abbiamo vinto il campionato o raggiunto la Champions. Serve equilibrio”.
Su come vive la sfida:
“Quello che conta domani è la partita. Speriamo di passare otto anni anche qui al Milan, significa che faremo bene. Sbagliare panchina? No, le hanno invertite così non posso sbagliare (ride n.d.r). Quando si giocano le grandi partite c’è sempre emozione. Il nostro obiettivo è tornare a giocare la Champions il prossimo anno. Mancano ancora tanti punti, ci saranno momenti belli e momenti difficili. Dovremo sempre avere chiaro il nostro obiettivo finale, da parte di tutti. Dobbiamo lavorare con serenità per raggiungerlo.
Rivincita tornare a Torino? Assolutamente no. Sono stato fortunato a passare 5 anni al Milan e 8 alla Juventus. Domani è una bellissima partita, dove fortunatamente sarò in panchina visto le squalifiche”.
Sulla difesa:
“Dobbiamo tornare a migliorare perché col Napoli abbiamo fatto bene ma potevamo difendere meglio in determinate occasioni”.
Su Dan Peterson e la richiesta di parlare alla squadra:
“È stato un bellissimo momento, per me è sempre stato un grande allenatore. Ho parlato con lui di calcio e di basket, ha ancora una carica straordinaria. C’è sempre da imparare da uno come lui”.
Su un ipotetico pareggio:
“Per raggiungere l’obiettivo finale serve un certo numero di punti. Di solito per il quarto posto servono 74-75 punti. Domani dobbiamo giocare una partita molto tecnica, loro pressano tanto, hanno fatto sempre gol, hanno giocatori importanti. Quando ci sono gare così di solito vengono fuori belle partite, sono gare belle da giocare”.
Su Tomori e Leao:
“Tomori è a disposizione. Leao ha fatto una bella settimana, è la prima dal 17 agosto. Domenica volevo farlo entrare, ma non così presto. Sta crescendo di condizione, così come Nkunku”.
Su Bartesaghi:
“Ho fiducia in lui come in tutti i giocatori della rosa. Domani giocherà o Barteaghi o Athekame che può giocare anche a sinistra”.
Su Luis Enrique e le partite dalla tribuna:
“Io preferisco vivere la partita dalla panchina. Domani andiamo a Torino per fare risultato”.
Sull’obiettivo a lungo termine del Milan:
“Domani c’è una partita, tra quindici giorni un’altra. Cerchiamo di fare punti domani, sono questi i progetti che ti portano i risultati a lungo termine”.
Sulla formazione:
“Oggi c’è l’ultimo allenamento. L’unica valutazione è su Tomori. Gli altri stanno tutti bene. Io credo che tutti dobbiamo mettere il nostro obiettivo singolo per l’obiettivo della squadra. Ho detto ai ragazzi che ci sarà chi gioca di più e chi meno. L’importante è uscire con i 3 punti”.
Su Leao:
“Sui social non l’ho visto, me lo hanno mandato. Rafa deve iniziare la sua stagione. Non è nelle mie mani, è nelle sue mani. Lui ha bisogno della squadra e la squadra ha bisogno di lui. Sta migliorando e ha voglia di fare. Come inserire Leao in una squadra che funziona bene? Ho imparato una cosa: dire domani faccio questo perché è il momento di cambiare non va bene. Il momento di cambiare è quando me ne accorgo”.
Su Rabiot:
“L’ho trovato cresciuto rispetto alla Juventus. Ma è normale”.
Su Gabbia:
“Dai vecchi allenatori ho imparato una cosa: fino a che i giocatori non li alleni è difficile dare giudizi esterni. Ho trovato un giocatore con margini di crescita, con ottime qualità. Quando vengono chiamati dalla nazionale sono solo contento”.
Su Ricci con Modric, Nkunku prima punta:
“Domani vediamo. È possibile che gli ultimi minuti ci sarà bisogno di certi giocatori. Ricci è migliorato molto da quando è arrivato, Nkunku è migliorato fisicamente. L’importante è che abbiamo tutti il focus sullo stesso obiettivo”.
Su Jashari:
“Jashari spero di averlo il prima possibile. Penso manchi ancora un mesetto, ha iniziato a correre sulla sabbia. Sta lavorando bene”.
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