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Florenzi: “Ecco il compito più importante che che avrà Allegri”. Poi il retroscena sullo scudetto!

Prosegue il cammino in campionato del Milan, senza sconfitte dalla prima giornata. All’Allianz Stadium di Torino il big match tra rossoneri e Juventus termina in un pareggio a reti bianche. Un punto a testa che consente al Milan di uscire indenne da un campo complicato, non facendosi scavalcare proprio dai bianconeri e rimanendo in scia con le prime della classe. Tante le occasioni che il Diavolo può rimproverarsi di aver fallito: dal rigore sbagliato con Pulisic, ai tiri fuori misura di Leao da buona posizione.

Nel complesso, la squadra del tecnico livornese ha dimostrato di aver aggiunto un ulteriore tassello nella costruzione di un’identità forte e precisa. Ancora ottime le prestazioni di giocatori cardine come Modric, Saelemaekers e Tomori ed un buon test per Bartesaghi. Il terzino 2005 ha sofferto per buoni tratti l’agilità di Conceiçao palla al piede, ma nel complesso il portoghese è stato limitato a dovere.

Nel post partita, l’ex rossonero Alessandro Florenzi, ha analizzato la partita ed alcune tematiche calde in casa rossonera, ospite a Sky Calcio Club. Queste le sue parole:

florenzi
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Sulla partita: “Ai punti meritava di più il Milan, il rigore ha spostato tanto. Un punto fuori casa contro la Juventus però te lo porti a casa. Modric? Modric è un campione, ha 40 anni ma sembra che ne ha 25. Calcisticamente è troppo più forte degli altri”.

Confronto con la scorsa stagione: “È tutta un’altra squadra. Ci sono delle basi da cui sono ripartiti importanti, come l’allenatore che conosce l’ambiente, è italiano e conosce la Serie A. Il Milan gioca una volta alla settimana ed è un vantaggio. Quando ho vinto lo scudetto con il Milan sono sicuro che lo abbiamo vinto perchè siamo usciti presto dalla Champions League. Fisicamente eravamo i più forti nel finale di stagione“.

Su Leao: “Per me il compito più importante che avrà Allegri sarà trovare un posto a Rafa. È migliorato tanto con Pioli, però aveva una squadra che giocava per lui. Per me non è un giocatore normale, è forte. Leao non ha ancora capito quanto è forte“.

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