Continua la telenovela sul futuro di Divock Origi, attaccante belga approdato al Milan nel 2022. Da tempo ormai fuori dai piani tecnici del club, Origi si trova attualmente fuori rosa e si allena in autonomia, dopo aver rifiutato la proposta di aggregarsi al Milan Futuro.
Nonostante l’esclusione dal progetto sportivo, il suo contratto resta pesante: l’ex Liverpool percepisce ben 4 milioni di euro netti a stagione, una cifra superiore persino agli ingaggi di top player come Luka Modric e Adrien Rabiot. Entrambi i centrocampisti sono approdati in rossonero nel corso della finestra estiva di calciomercato e sono diventati fin da subito un punto fermo della formazione rossonera.
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Si tratta di un paradosso che ha alimentato parecchie polemiche tra tifosi del club di via Aldo Rossi. L’ultima apparizione ufficiale con la maglia rossonera risale al 28 maggio 2023, nella sfida di campionato contro la Juventus. Si è trattato di un’apparizione, appena 4 minuti in campo, che ha segnato di fatto la fine della sua avventura milanista.
Ma a che punto è la tanto discussa risoluzione del contratto? Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la seprazione tra Origi e il Milan sarebbe ormai imminente. Il rapporto tra le parti è infatti giunto al capolinea e, stando alle indiscrezioni della Rosea, mancherebbero soltanto alcuni dettagli legali per formalizzare l’addio anticipato rispetto alla scadenza del contratto, fissata a giugno 2026.
L’avventura di Origi non è andata come previsto dallo stesso belga al suo arrivo: “Abbiamo avuto dei contatti verso la fine della stagione, ma io ero concentrato sul Liverpool. Ho capito subito quanto fosse importante il progetto del Milan. Qui c’è un progetto speciale, l’ho condiviso totalmente, e la legacy dell’AC Milan, la sua storia speciale sono per me ideali per la mia mentalità. Per me è un onore farne parte. Questo Club ha un’eredità che tramanda di generazione in generazione. Poter portare le mie qualità al servizio del gruppo è un onore.
Ho sentito grandi vibrazioni e il grande entusiasmo che c’era allo stadio. Quando il Milan ha segnato si è sentita la spinta dei tifosi. È bellissimo sentire questo allineamento tra tifosi e squadra. È anche questo che fa grande un Club”.
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