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Villarreal-Barcellona a Miami come Milan-Como a Perth: in Spagna scatta la protesta!

La protesta non si ferma, anzi si allarga. Dopo le parole di Adrien Rabiot e Mike Maignan, che hanno deciso di esporsi apertamente contro la scelta della Lega Serie A di disputare Milan-Como a Perth, in Australia, nel febbraio 2026, anche in Spagna non si parla d’altro.

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Infatti, anche Villarreal-Barcellona, il prossimo 20 dicembre, verrà disputata fuori dalle mura locali. Non si andrà in Australia, bensì a Miami. Paesi diversi, stessi dubbi. Perché portare così lontano da casa il gioco della gente, se può ancora definirsi tale?

In Spagna, a differenza dell’Italia, in cui a esporsi sono stati pochi, la tensione continua a salire. La Liga si trova ora a fronteggiare un’ondata di malcontento che va ben oltre la semplice idea di esportare una partita oltreoceano. La protesta, infatti, non ha coinvolto solo le due dirette interessate, ma ogni squadra del campionato. Dopo i primi segnali arrivati in Oviedo-Espanyol e Siviglia-Maiorca, anche la sfida tra Girona e Barcellona si è aperta con una rivoluzione silenziosa: i giocatori sono rimasti fermi per i primi quindici secondi dal fischio d’inizio, un gesto simbolico che ha colpito nel segno.

Sul fronte, è intervenuto anche l’allenatore del Real Madrid, che ha espresso tutta la sua perplessità al riguardo. Queste le parole di Xabi Alonso all’ANSA:

“Siamo contro perché altera la competizione. Non c’è stata unanimità o consultazione per giocare in un campo neutro. Le proteste sono positive perché molti club hanno questo sentimento”.

Il rumore non si placa. Il calcio mondiale, sempre di più, sta assumendo forme lontane anni luce da quelle che hanno reso il pallone il gioco più popolare al mondo. Se non si agisce ora, c’è il rischio che cambi forma per sempre.

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