Il Milan ha bisogno di tornare a vincere. Dopo i pareggi ottenuti contro Pisa e Atalanta, i rossoneri devono cercare di prendere i 3 punti contro la Roma. La squadra di Max Allegri è corta e i tanti infortuni non stanno certamente aiutando. Ciò significa che il Diavolo deve stringere i denti e tirare avanti il più possibile fino alla prossima sosta, alla fine della quale torneranno due pilastri della rosa: Pulisic e Rabiot.
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Lato calciomercato, la dirigenza rossonera deve fare un lavoro importante. Per poter lottare per la qualificazione in Champions League occorre avere una panchina lunga. Il Milan gioca con la difesa a 3, ma gli interpreti di quel ruolo sono solo Tomori, Gabbia, Pavlovic, De Winter, e poi c’è il giovane Odogu che, allo stato attuale non costituisce una garanzia per il tecnico livornese. Sulle fascia sinistra lo stato maggiore rossonero ha deciso di dare piena fiducia a Bartesaghi ed Estupinan. Lo stesso discorso vale per la fascia destra composta da Saelemaekers e Athekame. Il centrocampo è il reparto più completo. È probabile, tuttavia, un intervento in attacco poiché la squadra conta una sola punta di peso, Santi Gimenez, che sta facendo tanta fatica, e tre giocatori che possono essere schierati da seconda punta: Leao, Pulisic e Nkunku.
La società del Milan non dovrà lavorare solo in entrata, ma anche internamente. Infatti ci sono delle situazioni contrattuali da risolvere con alcuni tesserati. Il noto esperto di calciomercato, Matteo Moretto, ha fatto il punto della situazione su un giocatore in particolare del club rossonero, il cui contratto scadrà nel 2028. Queste le parole del giornalista:
“C’è stato un approccio già in entrata, una bozza di discorso legato a un possibile prolungamento di contratto di Leao. Lo hanno chiamato club arabi e Bayern, hanno fatto delle valutazioni che non sono andate più in là. Poi Leao è rimasto al Milan. La società voleva che restasse, Allegri voleva che restasse e Leao era felice di restare al Milan. E nelle ultime settimane questa idea è tornata a riaffiorare nelle menti dei dirigenti rossoneri, di chi gestisce il mercato del Milan”.

