La possibilità di far disputare Milan-Como in Australia ha scatenato reazioni contrastanti. In primis ci sono i tifosi, che si sono sentiti trascurati dalla decisione di far giocare una partita della regular season oltreoceano. Poi ci sono alcuni giocatori come Rabiot, che ha mostrato il proprio malcontento solo all’idea di fare un viaggio così lungo per un impegno di campionato. Alle dichiarazioni del centrocampista francese, però, ha risposto Daniele De Siervo, amministratore delegato della Serie A, il quale ha dichiarato che “Rabiot dovrebbe avere rispetto dei soldi che guadagna e assecondare maggiormente quello che è il suo datore di lavoro, cioè il Milan, che ha accettato e spinto perché questa partita si possa giocare all’estero”.
Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, a margine della cerimonia del Premio De Sanctis, ha commentato così la scelta di assegnare a Perth la sfida tra i due club lombardi:
“Ognuno esprime il suo pensiero. Penso che la scelta della Lega stia nelle possibilità e credo bisogni saper cogliere gli aspetti positivi. Certo, il rispetto per i tifosi manca perché lo spettacolo calcistico ha senso quando c’è il tuo pubblico e qui si chiede un grande sacrificio non solo economico. Perché quello che credo i tifosi si lamentino è il fatto che non se ne tenga conto”.
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La risposta dell’ideatore Lou Sticca
Alle parole del Ministro Abodi ha risposto l’ideatore che ha promosso la partita in Australia, Lou Sticca. Queste le dichiarazioni dell’italo-australiano in una lettera rilasciata a Tuttomercatoweb:
“Ho ascoltato con profondo interesse le parole del Ministro Abodi riguardo Milan-Como a Perth, Western Australia. In quanto tifoso della mia squadra, credo di voler star sempre vicino alla mia squadra agli altri tifosi e capisco bene quel che per molti mancherà in occasione dell’evento di febbraio 2026, cosa significhi Milan-Como a Perth per i tifosi. Però, al contempo, da tifoso della Serie A, da uomo con profonde radici italiane, con passaporto italiano, che vive così lontano dall’Italia qui in Australia, chiedo al Ministro Abodi di fermarsi per un minuto e di pensare ai milioni che come me vivono fuori dall’Italia”.
“Milioni di persone – prosegue Sticca – che sono dall’altra parte del pianeta ma che amano l’Italia così come coloro che sono fortunati da viverci. Ricordo che milioni di noi, dei nostri antenati, hanno lasciato l’Italia in più fasi, per le guerre, per la fame, per la povertà. Ma il nostro sangue è ancora italiano e l’amore per tutto ciò che riguarda l’Italia è fortissimo”.
“Signor Abodi, si fermi per un minuto e pensi a che sogno sia per tutti noi, poter realizzare qualcosa che molti non hanno neppur potuto immaginare. Andare a una gara di Serie A trovandosi dall’altra parte del mondo, a migliaia e migliaia di chilometri dalla nostra bella Italia”, ha concluso Sticca.
