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Gattuso, l’ex rossonero contestato dal politico: “Non può farlo!”

Gattuso - Nazionale

Nelle ultime ore le parole di Ignazio La Russa hanno acceso il dibattito attorno alla Nazionale e al rapporto tra squadra e tifosi. Le sue dichiarazioni, fanno da eco a quanto capitato ieri durante la partita tra Moldova e Italia. Infatti, nel corso della gara, la tifoseria azzurra in trasferta ha fischiato e contestato la squadra, seconda nel girone e costretta a passare dai playoff per raggiungere il mondiale. Il tecnico, aveva commentato così l’accaduto su Rai Sport:

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Ho sentito quello che hanno detto i tifosi, è una vergogna che ci dicano andate a lavorare. Una vergogna: non lo accetto ma noi andiamo avanti. Io ho visto un’Italia che ha giocato, loro non hanno mai tirato in porta. Io sono molto soddisfatto, se siete rimasti all’11-1 della Norvegia è un problema vostro”.

In scia al messaggio di Gennaro Gattuso, Ignazio La Russaè intervenuto al convegno “Il fischio che unisce”, promosso da Regione Lombardia e Associazione Italiana Arbitri, rispondendo all’ex rossonero.

“In vista della speranza, questa volta, di andare al Mondiale, dobbiamo unirci e sostenere tutti la Nazionale. Ma anche i fischi degli spettatori possono essere uno stimolo. Fino a che non sono violente, le contestazioni non devono e non possono essere considerate come eccessive. Non si può dire ‘vergogna’ a un tifoso che fischia, bisogna ringraziarlo perché anche quel fischio è figlio dell’amore che ha. Certo, deve essere invitato a stringersi intorno alla nostra Nazionale, visto che speriamo che ce la faccia a qualificarsi al Mondiale. Per il resto rispetto assoluto per gli spettatori che hanno il diritto di applaudire, di incoraggiare e anche, quando vogliono, di fischiare”.

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