Siamo giunti alla vigilia di Inter-Milan. Il derby della Madonnina è sempre un appuntamento atteso dai tifosi. Una stracittadina che incarna in tutto e per tutto il concetto di rivalità e lealtà. Il derby di Milano non riguarda esclusivamente gli interpreti che scendono in campo, ma anche coloro che animano l’atmosfera. E a proposito di essa, la Procura di Milano ha vietato le coreografie a entrambe le curve: l’inchiesta “doppia curva” continua a riecheggiare sul tifo di entrambe le squadre. Un colpo basso, improvviso, che però non cambia le cose in quanto domani sono previsti ben 73 mila spettatori pronti a far tremare San Siro. L’unica coreografia sarà nerazzurra, quella tra il primo e il secondo anello arancio in quanto è l’Inter che giocherà “in casa”.
Il tecnico dei nerazzurri, Christian Chivu, ha parlato del suo primo derby da allenatore alla vigilia della sfida di domani contro il Milan. Di seguito un estratto della conferenza dell’allenatore:
LEGGI ANCHE – Verso Inter-Milan, ballottaggio tra Bartesaghi ed Estupinan: il favorito
“È una partita diversa il derby perché è bella, perché c’è rivalità, ma alla fine si tratta sempre di una partita e va preparata bene. Sappiamo cosa rappresenta per i nostri tifosi e sappiamo che vorrebbero un lunedì senza sfottò. Ci guarda il mondo intero”
.
È questo il momento giusto?
“La classifica la conosciamo, è corta ed è presto per parlarne. Dobbiamo fare di tutto per prenderci questi tre punti. Domani vediamo, è una partita a sè. Non esistono favorite”.
“Ho avuto modo di vivere il derby da giocatore e so cosa rappresenta. Dovremo essere spensierati, spero sia bella e divertente. Thuram e Lautaro davanti in attacco? Io non faccio il fantacalcio. Non ci sarà invece Dumfries: non ha recuperato”, ha concluso Chivu.
