Nel corso dell’ultima puntata di Aura Sport, il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello ha analizzato la vittoria del Milan nel derby, soffermandosi su due aspetti chiave: la lettura tattica delle due squadre e l’episodio, decisivo, del rigore respinto da Mike Maignan a Hakan Calhanoglu.
“Con gli allenatori invertiti avrebbe vinto l’Inter”
Criscitiello ha esordito con un giudizio netto sulle dinamiche della partita:
“Il titolo da fare non è ‘a portieri invertiti avrebbe vinto l’Inter’ ma ‘a allenatori invertiti avrebbe vinto l’Inter’. L’ho detto tante volte: hai perso giocando bene con Juventus, Napoli e Milan e hai vinto solo con la Roma. Puoi essere bello, ma se non balli… Il problema di Chivu è l’inesperienza.”
Un affondo diretto alla guida nerazzurra, accusata di proporre una squadra capace di esprimere un buon calcio ma poco concreta nei momenti decisivi. Per Criscitiello, il peso della sconfitta ricade soprattutto sulla poca esperienza di Cristian Chivu, ancora in difficoltà nella gestione dei match più delicati.
Maignan-Calhanoglu: il rigore che ha indirizzato il derby
Uno dei momenti simbolo del derby è stato il rigore calciato da Calhanoglu e parato da Maignan. Criscitiello ha approfondito l’episodio, soffermandosi su un dettaglio tecnico spesso sfuggito ai più:
“Io non amo le inquadrature da dietro sui rigori, ma nel derby l’ho apprezzata perché si vedeva proprio che Maignan non era centrale. Ho sentito anche dei preparatori dei portieri che me l’hanno spiegato: la sua posizione è studiata. A primo impatto ho pensato ‘Io a primo impatto ho detto ‘Guarda sto deficente contro il miglior rigorista cosa fa’, e invece lui sapeva che Calhanoglu avrebbe calciato lì.”
Secondo il direttore di Sportitalia, la scelta del portiere francese di posizionarsi decentrato non è frutto di un errore, ma di una preparazione accurata:
“Gli serviva più spazio per tuffarsi verso l’angolo basso. La posizione sembra folle, ma è tutto calcolato. E la reattività sulla respinta, nel buttare via la palla, vale ancora più della parata.”
Un derby che racconta due storie opposte
Le parole di Criscitiello sintetizzano la fotografia di un derby che ha premiato il cinismo del Milan e messo in evidenza le fragilità dell’Inter nel momento della verità. Da una parte la solidità e lo studio dei dettagli — incarnati dal rigore di Maignan — dall’altra l’incapacità di trasformare il bel gioco in risultati, un limite che per Criscitiello ha un nome preciso: inesperienza in panchina.
Il dibattito è destinato a proseguire, ma una cosa è chiara: il derby non è stato deciso solo dal campo, ma anche dalla preparazione mentale e tattica delle due squadre. E su questo, il giudizio del direttore di Sportitalia non lascia spazio a interpretazioni.
