L’episodio del presunto fallo di mano di Pavlovic continua a far discutere. Nonostante tutte le moviole e la stessa AIA abbiano confermato che la scelta dell’arbitro sia stata giusta, la Lazio continua a far trapelare una certa insoddisfazione nei confronti dell’arbitraggio. Tutta la polemica è nata dalla scelta del varista Aleandro Di Paolo, di chiamare al monitor il direttore di gara Collu, mettendolo in una situazione piuttosto complicata. Un errore che costerà caro a Di Paolo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport rimarrà fermo due turni e poi ripartirà dalla Serie B. Di Paolo e il Milan non hanno proprio un grande feeling.
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Nelle due sfide precedenti al match con la Lazio e in cui al VAR c’era Di Paolo, sono arrivati altri due rigori contro i rossoneri, rispettivamente contro Roma, Inter. Anche contro i nerazzurri fu lui a richiamare Sozza al monitor per il “pestone” di Pavlovic su Thuram. Nelle sette partite al VAR con il Milan nella passata stagione è arrivata solamente una vittoria, con quattro pareggi e due sconfitte. In uno dei pareggi ci fu un episodio che fece arrabbiare tantissimo i tifosi rossoneri. Parliamo di Cagliari-Milan, finita 3-3. La rete dell’1-0 del Cagliari siglata da Zortea è caratterizzata da un evidente fuorigioco di Luvumbo che impedisce una corretta visuale del pallone a Maignan. In quel caso il VAR non intervenne.
Di Paolo era varista anche in un altro episodio di qualche anno fa che fece ugualmente infuriare tutto il mondo rossonero. Si tratta di Milan-Napoli del 2021-22, anno dello scudetto. Il match si concluse 1-0 per il Napoli, con i rossoneri che nei minuti di recupero si videro annullare il gol del pareggio di Kessie per l’ormai famigerato “fuorigioco geografico di Giroud”, che era a terra lontano dalla palla. Anche in quel caso le polemiche non mancarono. Insomma tanti coincidenze sfortunate per quello che sulla carta è uno dei varisti più apprezzati del panorama calcistico italiano.
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