Le assenze hanno pesato molto sulle ultime prestazioni del Milan ma da derby in poi, con i recuperi di Rabiot e Pulisic su tutti, le partite dei rossoneri sono cambiate radicalmente. Contro il Torino questo è stato ancora più chiaro. Il centrocampista francese e l’attaccante statunitense sono riusciti a ribaltare da soli una partita che sembrava compromessa. Dal 2-0 firmato da Zapata la partita sembrava ormai indirizzata sui binari granata ma la rete inventata ad Rabiot ha rimesso in gioco i rossoneri. Il match di ieri sera ha evidenziato ancora una volta come i top player del Milan non siano solo Leao, Maignan e Modric e che, ora come ora, il Milan di Allegri non possa fare più a meno di Pulisic e Rabiot.
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Nel post partita, l’ex attaccante Alessandro Matri, ha elogiato e sottolineato l’importanza di Rabiot nel gioco di Allegri. Il punto di svolta della stagione del Milan sembra essere stato durante la rissa tra il centrocampista francese e Rowe all’interno dello spogliatoio del Marsiglia. Da quel momento, e da quando Rabiot è approdato in rossonero, il Milan si è candidato seriamente per essere una delle possibili vincitrici del campionato. Queste le parole di Matri nel post partita negli studi di Dazn:
“Per me il portiere non ha grandissime colpe sul gol di Rabiot, ma il tiro è potente, il pallone viaggia fermo e la traiettoria è quasi a cadere. Magari non si aspettava il tiro. Però che dire di Rabiot: sta avendo una continuità importante anche senza numeri. La sua assenza si è sentita, quindi penso che sia il giocatore più determinante di questo Milan“
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