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Stagione 22/23, da Origi a CDK, un mercato da dimenticare

Con la rescissione consensuale del contratto di Divock Origi, il mercato della stagione 22/23 non fa più parte della rosa del Milan.

Dopo la vittoria del diciannovesimo scudetto, il Milan aveva la possibilità di migliorare la rosa con pochi innesti importanti, dopo anni di acquisti in prospettiva. Il primo colpo è un parametro zero, un giocatore importante per il Liverpool e decisivo nei momenti chiave, Divock Origi. Attaccante che avrebbe dato la possibilità al Milan di avere un trittico di attaccanti composto da lui, Olivier Giroud e Ibrahimovich.

A rendere ancor più rocambolesca questa sessione, ci pensa il colpo più oneroso dei rossoneri dal riscatto di Tomori di 35 milioni: la trattativa di Charles De Ketelaere. Milan che aveva trovato la sua fortuna con il trequartista fisico, da Kessie a Krunic, ma che nell’imminente stagione avrebbe puntato ad un gioco più offensivo. Con l’arrivo di CDK per la modica cifra di 37 milioni, dal Club Brugge, il trequartista sarà la punta di diamante per il nuovo Milan con lo scudetto al petto.

Dopo l’acquisto del belga però le casse rossonere hanno posto un limite spese, rendendo praticamente impossibile le successive trattative. Dopo i riscatti di Junior Messias dal Crotone e Florenzi dalla Roma, per un totale di 10 milioni, il Milan ha chiuso solo un acquisto definitivo: Malick Thiaw dallo Schalke 04, per poco più di 10 milioni. Dest e Vrankx arriveranno in prestito con diritto di riscatto, ultimo acquisto è quello di Devis Vasquez nel mercato di gennaio.

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Calciomercato che si chiuderà con 60 milioni spesi e 10 milioni circa di guadagni, dalle cessioni di Hauge all’Eintracht Francoforte e Leo Duarte al Basaksehir. Sessione che avrebbe dovuto rinforzare una rosa che aveva appena vinto lo scudetto, ma che allo stesso tempo aveva perso due giocatori importanti come Frank Kessie e Alessio Romagnoli a parametro zero.

Stagione che con il suo avanzare mostrerà i risultati di un mercato negativo. Acquisti che durante tutta la stagione non riusciranno mai ad incidere, se non in poche occasioni. Come successo per Malick Thiaw nel suo utilizzo in Champions League contro il Tottenham, andando a inibire un attaccante come Harry Kane.

Altri acquisti non sono mai riusciti ad imporsi, come De Ketelaere che dopo un inizio complicato è stato spodestato da Brahim Diaz, e successivamente da Bennacer come trequartista di qualità e quantità.

Il Milan chiuderà la stagione 22/23 al quarto posto con 70 punti, con il Napoli capolista a 90 punti, che scucirà dal petto dei rossoneri lo scudetto, dopo una stagione praticamente perfetta. Unica macchia stagionale dei partenopei è l’uscita dalla Champions League per mano del Milan, che in semifinale uscirà a sua volta contro l’Inter.

Ad oggi tutti gli acquisti fatti in quella sessione, hanno salutato Milanello: Dest e Vranckx mai riscattati, Messias mandato in prestito e poi riscattato dal Genoa il mercato successivo. Lo stesso caso per De Ketelaere prestato e poi riscattato dall’Atalanta. In questa ultima sessione hanno salutato i rossoneri, Florenzi per ritiro e scadenza di contratto, Devis Vasquez in direzione Roma anch’esso in scadenza, Thiaw a Newcastle e ultimo non per importanza Divock Origi.

I mercato hanno i loro pro e contro, ma il mercato post scudetto è uno di quelli che difficilmente potrebbe esser valutato positivamente, infatti gli acquisti sono rimasti al Milan neanche tre stagioni.

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