Diventano ormai una consuetudine le polemiche post partite sull’arbitraggio. A protestare questa volta è stato il vice di Paolo Zanetti, Alberto Bertolini, oggi allenatore del Verona per la squalifica del mister. Le proteste si sono concentrate sul rigore assegnato al Milan per una trattenuta ricevuta da Nkunku. L’arbitro non ha esitato a fischiare il calcio di rigore, e anche il Var non ha richiesto troppo tempo per confermare la scelta. Nel post partita, intervenuto ai microfoni di Dazn, Bertolini ha definito “rigorino” quello fischiato dall’arbitro e sottolineando quanto in ogni partita ci siano sempre trattenute del genere che non vengono fischiate.
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Queste le parole di Bertolini ai microfoni di Dazn:
“Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato: un primo tempo di compattezza dove il Milan ha avuto poche occasioni. Per fare punti a San Siro serve la perfezione. Metti il gol a fine primo tempo su corner, il rigore ad inizio secondo tempo… La partita è stata indirizzata ed è stato molto più complicato“
Sul rigore assegnato al Milan: “Ci serviva un po’ di energia nuova perché non sembrava che eravamo così incisivi. Per quanto riguarda il rigore, pur rispettando le decisioni dell’arbitro, sicuramente di episodi così ce ne sono parecchi, di queste mezze trattenute. Mi è sembrato un po’ un rigorino. È ovvio che ha inciso, ha indirizzato la partita. Abbiamo avuto quei 10 minuti dove siamo stati un po’ sballottati dal punto di vista mentale. Rispettiamo, ma non è un episodio chiarissimo da rigore. Ci è sembrato, almeno“
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