Tammy Abraham talismano del Milan? Più o meno gli ultimi mesi dei rossoneri potrebbero riassumersi così. Molti tifosi hanno spesso cambiato idea sull’impatto del centravanti inglese a Milanello. Prima avevano apprezzato la sua attitudine sempre positiva in campo. Poi in molti avevano criticato la scarsa precisione sotto porta, un aspetto che già a Roma era stato evidenziato. Infine nell’ultimo periodo la critica lo ha nuovamente elogiato per gli ultimi ingressi positivi a partita in corso.
Iniziamo dal contributo da subentrato dell’ex Roma. In stagione Tammy è stato decisivo in diverse occasioni. Nel match d’andata con la Lazio firmò l’assist per il 2-2 di Leao. In Cagliari- Milan segnò il gol del provvisorio 3-2 un minuto dopo essere entrato. Infine sia all’andata sia al ritorno con il Como ha effettuato gli assist decisivi per i gol vittoria. Poi c’è la Champions League, con la rete all’ultimo secondo contro lo Stella Rossa e che è valsa tre punti per i rossoneri. Infine il gol più importante, quello in Supercoppa contro l’Inter, ancora una volta nei minuti di recupero, ormai un vero marchio di fabbrica dell’inglese. Con 8 gol e 5 assist in 1459 minuti, Abraham in stagione partecipa ad una rete ogni 112′. Nel Milan solo Pulisic fa meglio, con una partecipazione ad una rete ogni 110′.

Ma non è finita qui. Perché si può considerare Abraham un talismano del Milan? Perché l’inglese ha di netto la miglior differenza reti della squadra. Con lui in campo il Milan ha segnato 41 gol e subiti solamente 15. Mentre con Tammy fuori il conto è di 32 gol fatti e 36 gol subiti. Numeri che certificano l’impatto dentro il campo dell’inglese, che nonostante qualche errore di troppo sotto porta sa sempre come rendersi utile. Il Milan infatti non chiude le porte ad una sua conferma in vista dell’anno prossimo.
