Il Milan termina al quinto posto in classifica la Serie A 2025-2026 e non si qualifica per la prossima edizione della Champions League. Dopo esser stati per tutta la stagione all’interno delle prime 4, i rossoneri cadono all’ultima curva e precipitano giù. A San Siro sarebbe bastato un pareggio per garantire l’accesso al quarto posto con la classifica avulsa, ma il tabellino è netto: 1-2 per i sardi e Milan a 70 punti, sotto a Como (71) e Roma (73).
Uno psicodramma storico quello che si è consumato in questi ultimi 2 mesi e culminato ieri. Adesso nel Milan è tutto in bilico: i risultati anonimi iniziano a diventare una mera costante delle ultime stagioni, motivo per cui è più che lecito aspettarsi un grosso cambiamento in termini dirigenziali ed operativi. Anche lo stesso Massimiliano Allegri, non forte del compimento dell’obiettivo minimo stagionale, è più che a rischio. Sul tecnico livornese ha parlato il noto opinionista sportivo Daniele Adani, ospite de La Domenica Sportiva.

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Queste alcune delle sue dichiarazioni:
“La via del gioco è quella che propone il merito. Se tu giochi, hai più possibilità di vincere e di meritare la vittoria. Se speculi e galleggi a tirare avanti, e soprattutto ti appoggi su un Paese pieno di venditori di fumo, che racconta ad una popolazione non più scema come una volta che basta vincere oggi e poi si penserà al domani cadi, arriva la resa dei conti. Quello che io chiamo Padre Tempo, che opera in silenzio. Chi ha una linea, chi ha una visione e una cultura del lavoro può essere premiato premiato. Anche chi sbaglia può riprovarci perché ha portato cultura.
Chi vive tutti i giorni della settimana facendo il furbo, manipolando alcune situazioni e giustificando cose che non si possono giustificare, soprattutto nelle grandi squadre, non verrà premiato. Cadono la Juve e il Milan. Il Milan ha scelto un allenatore che da sette anni non produce più un calcio di proposta e non ha una cultura del lavoro volto alla crescita, da sette anni. Con una partita a settimana, sei calato e hai perso il controllo.
Il Milan non è un circo dove si arriva al sabato e si ride in una ventina di persone tanto per non parlare di calcio. Il Milan è storia e, da quando ci sono stati Berlusconi e Sacchi, è stato anche spettacolo. Serve ripristinare questo velocemente! Cacciare velocemente, privarsi, di chi nel 2026 fa il furbo. Il Milan ha vinto in un modo nel girone d’andata, poi ha perso nel girone di ritorno perché non ha mai capito come è riuscito a vincere le partite nel girone di andata. Tutte quante hanno fatto calcio a San Siro e ti hanno buttato fuori all’ultima curva. Il Milan ha meritato di stare fuori dalla Champions League“.
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