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Adani duro su Leao: “Non può stare a certi livelli, è recidivo!”

Adani

Termina il weekend di Serie A, in attesa del posticipo Cremonese-Fiorentina questa sera, con numerosi rimpianti e notizie poco positive per il Milan. Se solo una settimana fa sembrava si fosse riaccesa una possibilità di assalto finale al 1′ posto, la sconfitta del Diavolo all’Olimpico di Roma contro la Lazio sa molto di ultima chance sprecata. Ultima chance tra l’altro resa ancor più invitante per merito dell’Atalanta, la quale pareggiando contro l’Inter ha dato la possibilità ai rossoneri di potersi avvicinare a -5 punti dalla vetta. Possibilità non sfruttata ed Inter a +8 in solitaria sul Milan che arranca.

Per i ragazzi di Allegri adesso inizia un’ultima fase di campionato, nella quale ogni punto conquistato sarà oro per blindare il prima possibile la qualificazione alla Champions. Con due sconfitte nelle ultime 4 partite, il Milan ha perso quel vantaggio che possedeva sulle inseguitrici, vedendole così avvicinarsi sempre più. Se il Napoli adesso dista un solo punto, il quinto posto attualmente occupato dalla Juventus è a -7. I prossimi scontri diretti proprio contro Napoli e Juventus sapranno dire tanto sul futuro prossimo del Milan.

Una delle più grandi delusioni della gara di ieri, è stato Rafa Leao. Il portoghese dopo le ultime partite nelle quali era sembrato più nel vivo del gioco, ieri sera contro un Mario Gila in grande spolvero ha sofferto molto. Anche a seguito di un siparietto con Allegri al momento della sua sostituzione, il portoghese si è subito svariate critiche ed osservazioni negative.

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Tra gli altri, anche Lele Adani ha mostrato il suo disapunto nei confronti di Leao. Queste le sue parole espresse ieri sera nel corso de La Domenica Sportiva:

“…Magari è il giocatore più talentuoso del Milan, ma il rendimento e il comportamento dicono che è un calciatore recidivo in certe cose. Tra l’altro, lui, dice che non gli arriva un pallone… Quando aveva 21 anni ha vinto lo scudetto con Ibra e Giroud che erano lì, gli stavano addosso. E lui, grazie a loro, ha capito cosa vuol dire stare al Milan. Ma devi dimostrarlo ogni giorno. Se va via Zlatan devi iniziare a camminare da solo, invece oggi di anni ne ha 27 anni e probabilmente non ha ancora capito come deve comportarsi. 

Aggiungo: Leao è sempre stato supportato e sopportato, gli vogliono tutti bene; il problema è in campo, perché ci sono tanti esterni d’attacco che quando lui ha vinto quello scudetto neanche esistevano, e che ora l’hanno superato: da Semenyo a Saka, passando per Olise, Martinelli e tanti altri. Ce ne saranno almeno 30“.

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