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L’agente di Allegri senza filtri sul tema Leao e la lotta scudetto

Allegri

Giornata difficile per tutti i tifosi milanisti, che con la sconfitta di ieri sera contro la Lazio, vedono svanire le possibilità scudetto in modo praticamente definitivo. Oltre a questo, a tener banco è anche il tema della sostituzione (e in generale del rendimento) di Rafael Leao, sempre al centro dell’attenzione. Allegri ha provato a stemperare tutto nel post partita, giustificando il portoghese. Su questi temi ha parlato anche Giovanni Branchini, agente di Allegri, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1. Branchini ha parlato in modo tutt’altro che banale, specialmente sul tema Leao.

Sulla lotta scudetto ha detto: “Il messaggio di Allegri è sempre stato molto concreto ed equilibrato: non ha mai pensato di vincere lo scudetto, mai detto di fare la corsa all’Inter e ha sempre detto guardiamoci le spalle, perché l’obiettivo è la qualificazione alla Champions. Qualcuno forse avrà pensato che fosse una strategia. Invece è realismo e correttezza”.

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Il tema Leao

Mentre su Leao il parere è questo: “Il Milan deve ancora puntare su Leao? Le dinamiche societarie sono complesse: Leao è un cespite della società e quindi vanno considerati vari fattori. Quest’anno non sta dando un grandissimo apporto, è sotto gli occhi di tutti. Rimane un giocatore importante e va difeso fino alla fine come ha fatto Allegri ieri nel post partita, nonostante l’epilogo brusco della sostituzione”.

Infine una piccola digressione anche sul calcio italiano: “l nostro sistema calcio non funziona da molti anni. Abbiamo settori giovanili che ormai producono solo allenatori e non più calciatori. Gli allenatori vogliono fare carriera e usano i settori giovanili per vincere i tornei e non per produrre i giocatori. Questo è un errore di base che ci sta costando la non competitività”.

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